2016-17 numero 3 

La Rupe

Da ben cinque anni frequento il laboratorio teatrale, diretto dalle prof.sse Gabriella Paredes e Olimpia Puleo e dal simpaticissimo regista Rinaldo Clementi.

Quel che mi è rimasto sono i tanti ricordi e le emozioni che l’esperienza del laboratorio mi ha dato,  visto che esso non è finalizzato soltanto alla rappresentazione ma è soprattutto un luogo di confronto, di conoscenza e di amicizia. Quest’anno lo spettacolo che verrà rappresentato a Giugno si intitola “ La rupe”. Ci siamo ispirati al romanzo “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury , un testo che induce a riflettere sul valore della cultura e sul rischio che il libero pensiero e la circolazione delle idee possano essere negati. La figura che più incuriosisce è quella del protagonista Guy Montag, che lavora nei pompieri ma nella sua epoca, un’indefinita età del futuro,  le “milizie del fuoco” non spengono gli incendi bensì li appiccano, incendiando le case di coloro che osano trasgredire la legge nascondendo i libri, in quanto la lettura è proibita. Durante i nostri  incontri abbiamo discusso,dei tanti roghi di libri avvenuti in epoche passate e recenti, ricordando il ben noto rogo a Berlino del ‘33 fino a quello avvenuto  il 16 gennaio del 2015 quando sono stati bruciati circa 2000 libri a Mossul poiché non considerati “islamicamente corretti”. Fra di essi si trovavano testi per bambini, testi di diritto, libri di poesie, filosofia, e tanto altro , prelevati dalla grande biblioteca,tra i quali vi erano scritti risalenti a migliaia di anni fa. Questo gesto non vuol dire bruciare un libro bensì la storia, quasi da voler eliminare la vita di un  popolo.  E se il fuoco è forza che distrugge e per questo strumento di un potere oppressivo e dispotico,  il fuoco è anche simbolo della civiltà e del progresso umano. Ecco allora il riferimento al Prometeo di Eschilo, il titano benefattore dell’umanità , ma anche al Galileo di Bertold Brecht : entrambi ci ricordano come si debba lottare perché siano sempre salvaguardati la libertà di pensiero e lo spirito critico che dai libri traggono alimento.Anche quest’anno dunque il nostro scopo è riflettere sulla realtà, ripercorrendo  opere composte anni e secoli prima attraverso lo straordinario strumento del linguaggio teatrale che coinvolge noi ragazzi del laboratorio e, speriamo, anche coloro che verranno ad assistere ancora una volta al nostro spettacolo

 

Angelica Arnone Scimeca  V A

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