2016-17 numero 3 

Bullismo & Cyberbullismo

BULLISMO & CYBERBULLISMO

due facce della stessa medaglia

La recente campagna contro il bullismo promossa dal Ministero della P.I. ci ha fatto molto riflettere su questo fenomeno comportamentale che si è gradualmente diffuso anche nel nostro paese assumendo  proporzioni preoccupanti.

L’argomento è stato oggetto di ricerca analisi e discussione nella mia classe nel corso di alcune ore d’inglese.

Abbiamo svolto un’attività di brainstorming sul termine “ bullying” ed identificato alcune caratteristiche degli attori coinvolti (bulli e vittime) in termini di età-sesso-personalità-provenienza sociale e ricercato le possibili cause del fenomeno e le diverse forme in cui il bullo, da solo o collaborato da altri, agisce.

La visione di alcuni filmati, reperiti su YouTube, spesso basati su storie vere, ci ha consentito di prendere maggiore coscienza  della gravità del fenomeno che frequentemente interessa i teenagers, anche se bulli e vittime possono essere bambini che frequentano la scuola media o persino la primaria.

Chi pratica il bullismo è certamente affetto da gravi disagi, probabilmente correlati a problemi personali/familiari.

Alla ricerca di affermare la propria identità, per dimostrare di essere intelligenti, abili e forti anche fisicamente, esprime la propria fragilità attraverso comportamenti violenti sul piano fisico e/o psicologico contro chi non è in grado di reagire perché condizionato dal tipo di educazione ricevuta o perché caratterialmente insicuro o fisicamente svantaggiato.

Fra le vittime, infatti, compaiono anche casi di persone disabili.

Da oltre un decennio una nuova forma del fenomeno sta diffondendosi rapidamente : il cyber bullismo a causa del crescente impiego di forum e community online.

Mentre  il bullo   utilizza  violenza fisica o verbale in modo diretto per intimorire, umiliare, ferire, sfruttare la fragilità della vittima per farle fare cose contro la sua volontà, sovente coinvolgendola  in situazioni difficili, imbarazzanti, persino pericolose, il cyber bullo agisce in modo più sofisticato e veloce attraverso l’uso dei social media.

In media, il 75% dei giovani che hanno un frequente accesso a siti web di comunicazione sono vittime di cyber- bullismo.

Le principale differenza  tra bullismo e cyberbullismo sta nella fisicità dell’atto. Il bullo di solito agisce a scuola, in palestra, nel bagno di una discoteca;

il cyber bullo può raggiungere la vittima ovunque e a qualsiasi ora.

I casi più comuni di cyber bullismo sono: flaming spam, ripetuto invio on line di messaggi offensivi, di minacce, di richieste insolenti o di danaro , di immagini/video volgari.

L’impiego di falsa identità consente al cyber bullo di molestare più facilmente. Nel mondo virtuale regna l’anonimato e la totale libertà.

Il bullo ed il cyber bullo possono rovinarti la vita!

Cosa può fare la vittima per riappropriarsi della sua vita?

  • evitare di fornire informazioni personali e foto reali nel profilo dei social media;
  • evitare di essere soli quando il bullo è presente ;
  • ricercare l’aiuto di persone fidate
  • per trovare una soluzione
  • denunciare il bullo;
  • salvare e stampare i messaggi/le foto e i video ricevuti per agevolare l’identificazione del cyber bullo.

In conclusione bullismo e cyber bullismo possono essere il primo passo verso la pratica del mobbing sul posto di lavoro o uno stile di vita da “criminale”.


 

BULLYING & CYBERBULLYING

two faces of the same medal

The recent anti-bullying campaign launched by the Italian Ministry of Education has made us reflect a lot on this behavioural phenomenon which is wide- spread in our country and is becoming more and more serious.

The topic has been object of research, analysis and discussion in my class in the course of some English lessons.

We did a brainstorming activity on the  term “bullying”, identified some features of the actors involved (bullies and victims) as for age-sex-personality-social background and searched the possible causes of the phenomenon and the different forms employed by the bully acting on his own or with the support of others.

Watching some videos on YouTube, often based on real stories, allowed us to become more aware of the gravity of the phenomenon which frequently involves teenagers, though the bullies and their victims can be children attending middle or even primary school.

Those who practice bullying are no doubt affected by serious discomforts, likely related to personal/familiar problems.

Trying to assert their identity, to prove they are clever, able and also physically strong, they express their own “weakness” through physical and psychological violence against he/she who is not able to react because conditioned by the education received or due to an insecure nature or because physically weak.

In fact in some cases disabled people figure among the victims of bullying.

For over ten years a new form of the phenomenon has quickly spread: cyber-bullying due to the increasing use of forums and communities online.

Whereas the bully employs physical or verbal violence in a direct way, “face to face” to scare , to humiliate, to hurt and get the victim do things against his7her will , often involving him/her in difficult embarrassing and risky situations, the cyber bully acts in a more sophisticated and quicker way through the use of networks.

On average, 75% of the young people who frequent communication websites are victims of cyber-bullying.

The main difference between bullying and cyber-bullying lies in the physicality of the act. The bully usually acts in person at school, in a gym, in the toilet of a disco, the cyber bully can reach the victim anywhere at any time.

The most important features of cyber-bullying are: flaming spam (persistent mailing of  rude messages and threats, insolent requests, posting vulgar images/videos.

The use of fake identities allows the cyber bully to harass more easily.

In the virtual world anonymity and total freedom rule.

The bully as well as the cyber bully can make your life a misery!

What can the victim do to regain possession of his/her life?

  • avoid providing personal information and real pictures on the profile on the social media;
  • avoid being on your own when the bully is present;
  • turn to a trustworthy person to get help and to find a solution;
  • denounce the bully;
  • save and print the messages/photos

and videos received  to help tracing the cyber bully’s real identity.

In conclusion bullying and cyber-bullying can be the first step leading to mobbing in the work place or a  “criminal” life style.

 

Verrà successivamente linkato un file i presentazione in PowerPoint

 

G.Mancino e A. Montedoro classe 4 sez. E

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