Intervista al professore Licari

Il professore Licari, uno dei professori veterani della nostra scuola, ha concesso un’intervista per raccontare il suo percorso scolastico.

 

Qual è stato il suo primo approccio alla scuola da insegnante?

“Sono entrato in questa scuola da insegnante nel periodo in cui si è iniziato a parlare del progetto Brocca, che prevedeva una riforma del sistema scolastico, effettivamente avvenuta a cavallo fra gli anni ’80 e ’90, soprattutto prevedendo un cambiamento sul fronte dell’istruzione obbligatoria, la cui età è stata allargata a 16 anni.

Qual è stata l’evoluzione della sua carriera?

 

“La mia carriera è stata poi, fino ad oggi, segnata da diverse riforme, prima delle quali, dopo quella appena citata è stata la riforma Berlinguer, che prevedeva l’abolizione della divisione dei gradi scolastici, così che la scuola diventasse una struttura basata sui “cicli”, ma questa riforma non fu mai messa in atto, e fu sostituita dalla riforma Moratti, che segnò una forte differenziazione fra i licei e gli istituti tecnici; quest’ultima è  stata abolita ed è entrata in vigore la riforma del ministro Fioroni, che prevedeva la possibilità di recuperare all’inizio dell’anno scolastico materie che erano state insufficienti alla fine del precedente e inoltre prevedeva una modifica nei membri della commissione, che divenne mista, cioè formata sia da membri interni che esterni; penultima riforma che ha segnato il mio percorso è stata quella proposta dal ministro Gelmini, la quale ha suscitato diverse proteste sia tra gli insegnanti che tra gli alunni”

Quali sono le differenze fra tutte le generazioni che ha avuto modo di osservare?

“Sicuramente i giovani di oggi non sono più uguali a quelli che ho avuto modo di vedere durante i tanti anni di carriera, anche perché credo che i giovani di oggi siano meno abituati alle scienze motorie, infatti non è casuale che statisticamente sono molto aumentati gli incidenti degli studenti durante le ore scolastiche di scienze motorie, i ragazzi non sono più abituati al movimento, allo sforzo, anche a causa del fatto che la materia delle scienze motorie ha subito delle restrizioni riguardo alle ore, cosa che l’ha molto penalizzata nel suo ruolo in generale”.

Cosa pensa dell’ultima riforma scolastica?

“Riguardo la “buona scuola” il mio parere non è per niente positivo, in quanto sono stati molto sentiti i tagli al personale e la didattica ne ha molto risentito, in quanto è stata rallentata la sua azione.”

Rosalba Maggiore IV F

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