2017-18 numero 1 

“Pesce di terraferma”, la mostra personale di Massimo Kaufmann alla galleria di arte contemporanea Drago

È grazie al clinamen che gli atomi, deviando dalla loro traiettoria, formano la varietà delle cose del mondo. Secondo la fisica epicurea il clinamen è la deviazione spontanea degli atomi nel corso della loro caduta nel vuoto in linea retta, deviazione casuale, sia nel tempo che nello spazio, che permette agli atomi di incontrarsi. Cosa c’entra questo con le opere di Kaufmann?

E’ esattamente quello che ha voluto rappresentare: un viaggio lungo le linee del caos verso un nuovo cosmo. Ed ecco che le pareti bianche della galleria Drago Artecontemporanea si riempiono di infiniti punti colorati che cadono nel vuoto di traiettorie variopinte.

La mostra, inaugurata il 7 Ottobre 2017, ha esposto i lavori su tela di grandi e medie dimensioni caratterizzati dal forte cromatismo e 12 nuove opere su carta, realizzate su fogli per scrittura in alfabeto Braille, nate per accompagnare il volume “Pesce di terraferma” del professore Maurizio Padovano, edito da Drago Edizioni. L’artista, infatti, negli ultimi anni ha approfondito il concetto di cecità, intesa come possibilità di vedere in modo diverso, accedendo ad un altro livello di realtà.

Massimo Kaufmann, nasce a Milano nel 1963, vive e lavora tra New York e  Milano. La sua poetica è fortemente legata al ritmo, nell’ultimo decennio il suo lavoro si è concentrato su una  pittura astratta, in cui il colore è veicolo emozionale ed il tessuto temporale è elemento portante della creazione artistica. Alcune delle sue opere sono state acquistate da musei quali: The Bronx Museum of the Arts (New York), Fondation Cartier (Parigi), Le Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain (Nizza), Galleria Nazionale d’Arte Moderna (Roma).

Le opere di Kaufmann sono state in esposizione fino al primo dicembre.

 

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