2017-18 numero 1 

Un’altra prospettiva sulla letteratura: i Colloqui Fiorentini

Da qualche anno nella nostra scuola gruppi di ragazzi partecipano ad un’attività: i Colloqui Fiorentini.
In cosa consistono?

Noi di Hermes ci siamo ben documentati riguardo a ciò, ponendo diverse domande alla docente che se n’è occupata, la professoressa Maria Coco. Ne abbiamo evinto che si tratta di un convegno-concorso annuale incentrato su un poeta, che si svolge (come dice il nome stesso) a Firenze nel mese di marzo. Il concorso ha esordito per la prima volta nel 2001 e con il passare degli anni i partecipanti, provenienti da tutta Italia, hanno raggiunto un numero sempre più cospicuo, tanto che ad oggi le sedi sono cambiate per problemi di spazio.

Ogni anno viene scelto un autore e gruppi di ragazzi – composti da un minimo di due ad un massimo di cinque – devono creare una tesina, che vede alla sua base il modo in cui gli alunni stessi si sono approcciati con l’autore e cosa ne hanno appreso, sviluppando l’aspetto che più li ha colpiti durante la lettura. I ragazzi possono in aggiunta partecipare individualmente ad altre due sezioni: quella artistica e quella narrativa, attraverso delle opere da loro create.

“I Colloqui Fiorentini cambiano completamente il modo di vedere la letteratura”, ci ha spiegato la prof. Coco. Vediamo cosa questa esperienza le ha lasciato e come ha influito sui ragazzi!

La scuola aderisce all’iniziativa da ben quattro anni, ed il percorso che più è piaciuto alla prof è stato quello su Ungaretti, intrapreso in precedenza. Le abbiamo chiesto com’è l’approccio dei ragazzi con la stesura della tesina e con tutto ciò che comporta l’attività in generale. Ci ha risposto che il lavoro da svolgere è inizialmente difficile, però è allo stesso tempo propedeutico al lavoro che gli alunni dovranno svolgere nel corso dei loro studi, dato che sviluppare la tesina chiarisce il concetto di scrittura documentata. Inoltre la stesura fisica della tesina sfrutta le conoscenze informatiche dei ragazzi meno abili nella scrittura, in modo tale da coinvolgere a pieno tutti.
Il progetto non rallenta assolutamente l’andamento del programma, poiché spesso anticipa lo studio (già previsto per il futuro) di autori del Novecento.

In conclusione abbiamo lasciato un piccolo spazio per riportare ciò che i Colloqui hanno lasciato agli alunni della classe 3B, che ha partecipato nell’anno scolastico 2016/2017 sviluppando una tesina su Luigi Pirandello: “Innanzitutto abbiamo conosciuto moltissimi ragazzi con i quali abbiamo avuto modo di confrontarci, a livello personale ci ha arricchiti molto. Ha sviluppato in noi capacità organizzative e ha influito sul nostro rapporto con la letteratura poiché ci ha spinti a favorire l’analisi del testo alla contestualizzazione letteraria, in quanto prima si fa parlare l’autore stesso”.

Alessandra Di Carlo e Federica Diliberto

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