2016-17 numero 3 

Omaggio ai grandi uomini

E mi sono ritrovata a pensare cosa fosse saltato in mente ai ragazzi di Addio Pizzo che un giorno decisero di tappezzare la città di adesivi e vogliosi di voler cambiare le cose rischiarono tanto…

La rabbia era tanta, che importava? Il pub non potevano aprirlo. Così mi sono ritrovata a pensare che se un giorno, per caso, volessi aprire un’attività commerciale dovrei subito pensare: “E il pizzo?”. In fondo chi non sarebbe disposto ad abbassare la testa e a continuare a portare avanti quel meccanismo contorto che, mi hanno detto, non finirà mai? Chi sarebbe disposto invece a dire di no e ad avere appresso scorta, guardie, ed avere in testa il proprio destino e quello dei familiari e a pensare che così tutto finirebbe? Nel primo caso si chiamerebbe omertà, nel secondo, invece, coraggio, quello stesso coraggio che potrebbe portarti alla morte ma che farebbe di te un grande guerriero.Falcone per esempio non aveva solo il coraggio, ma anche le palle, quelle che probabilmente al 98% di noi mancano, quelle che lo hanno portato non solo ad annientare grandi esponenti mafiosi, ma anche a privarsi di un bene come i figli, perché sapeva che probabilmente i mafiosi glieli avrebbero ammazzati o che uccidendo lui li avrebbe lasciati orfani. Borsellino invece, possedendo le stesse palle di Falcone, decise di avere dei figli e un perché me lo sono chiesta. E una risposta me la sono data. Perché i mafiosi uccidono figli e parenti di chiunque, sapendo che chiunque si piegherebbe per paura, per terrore, per amore di chi continua a rimanere al loro fianco, per non perderli. Ma Paolo non si sarebbe fermato di fronte all’omicidio di un familiare, avrebbe proseguito più motivato di prima. Tuttavia i mafiosi vollero estirpare il problema alla radice, ben sapendo che fatti saltare in aria non avrebbero più dato fastidio. E che schifo immaginarli gioire e stappare lo spumante davanti ai tg, alla notizia: “E’ morto Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, e gli uomini della scorta”; che schifo premere quei grilletti e pulsanti e uccidere; che schifo la mafia! Sì, perché la mafia fa schifo. Onore, rispetto, protezione, ma la vera domanda è: “onore e rispetto per chi? Protezione da cosa?”, onore e rispetto per coloro i quali facendoti pagare il pizzo ti proteggono da loro stessi e dai loro metodi atroci di sterminio di qualsiasi cosa gli faccia scomodo. E’ straziante pensare al dolore della moglie e della figlia di Ninni Cassarà che lo hanno visto morire davanti ai propri occhi, con i proiettili che gli avevano attraversato anche l’anima. Fa schifo pensare quanto sangue pieno di dignità, di onore, di coraggio, di palle, ha sommerso la mia terra, sangue versato nel tentativo di cambiare le cose.

Ebbene vi devo dire grazie, Giovanni, Francesca, Paolo, Ninni, Rocco, Boris, Carlo Alberto, padre Pino, Peppino, e quanti altri con voi hanno cercato di cambiare questo sistema. Grazie perché forse non lo meritavamo, soprattutto perché a distanza di anni siete i miei idoli, e perché se una semplice ragazza di diciassette anni riesce a pensare che la mafia è una montagna di merda e che come tutti i fenomeni ha avuto un inizio e avrà una fine è solamente GRAZIE A VOI.

Marzia Lo Piparo, IV E

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