2017-18 numero 2 

Le Madonie, tra le stelle e la storia

Il 24 marzo 2018 un gruppo di alunni del nostro istituto, degli indirizzi Classico e Scienze Umane, hanno partecipato  alla visita guidata presso l’Osservatorio Astronomico di Isnello e il paese di Castelbuono.  Questa visita guidata è inserita in un percorso formativo focalizzato sui temi dell’educazione ambientale e dell’astronomia. Le classi coinvolte sono state le : I BU  –  I CU – I FU – I D –  I AU –  I  B  – I E –  I  D.

L’idea dell’escursione nasce appunto al fine di sensibilizzare gli alunni sui temi dell’educazione ambientale e dell’astronomia, materia di studio del primo anno del Liceo. Durante l’escursione, la guida, un esperto del territorio Madonita, ci ha raccontato i motivi principali per i quali Isnello è stato scelto come luogo per costruire un osservatorio astronomico. Uno dei motivi è l’altezza del paese rispetto al livello del mare, l’altro la quasi assenza di inquinamento luminoso che permette le osservazioni notturne della volta celeste, e, per via dell’altezza, una migliore osservazione del sole.

Appena arrivati ad Isnello, durante la mattinata il gruppo ha visitato l’Osservatorio Astronomico. In effetti è un Parco Astronomico di importanza mondiale, il primo che nasce nel Sud Italia e che abbraccia l’intero Mediterraneo. E’ il Gal  Hassin, che unisce la stazione di ricerca, posta nel sito osservativo astronomico più alto d’Italia, al nuovo planetario aperto al pubblico e alle scuole. L’Agenzia Spaziale Italiana su Monte Mufara, che è alto 1.865 metri, a fianco del telescopio gigante del Gal Hassin, vuole montare il prototipo dell’innovativo fly-eye, strumento della classe 1 metro, rivoluzionario, che servirà per dare la caccia agli asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra, per l’osservazione dei cosiddetti “detriti spaziali”.

Entrando nel Gal  Hassin la prima cosa che vediamo è un laboratorio astronomico all’aperto con orologi solari di vario tipo (Cerchio d’Ipparco, Plinto di Tolomeo, Rosa dei venti), un mappamondo monumentale con supporto ed asse di rotazione, un laboratorio solare in cui, tramite un eliostato, potrà essere proiettato su uno schermo il disco solare in tempo reale per la sua analisi. Naturalmente, del polo fanno parte sale con exhibit interattivi di vario tipo, un’esposizione dei principali tipi di meteoriti e due aule didattiche.

La visita è stata articolata in due momenti diversi: il primo con la visita del planetario digitale con una cupola di 10 metri di diametro, all’interno del quale è stata proiettata un’illustrazione sulla nostra galassia e tutti i principali corpi presenti in essa.



Successivamente si è passati alla visita della terrazza osservativa, con copertura mobile, dove sono montati i dodici telescopi di osservazione.

Sono molto sofisticati e utilizzano tecnologie all’avanguardia, che sono state mostrate e ne è stato illustrato il funzionamento e le finalità. Quello della foto seguente è il telescopio gigante del Gal Hassin.



 

Nel pomeriggio, il gruppo si è trasferito a Castelbuono, visitandone il castello medievale.


 

 

Il gruppo è stato accolto  dai ragazzi delle scuole di Castelbuono, che in occasione delle Giornate FAO (come si vede dagli striscioni ai balconi del castello)  e in costumi medievali ci hanno descritto i personaggi che vivevano nel castello dei Ventimiglia.



Siamo rimasti colpiti dai loro racconti e dal ballo con i costumi d’epoca.



Abbiamo visitato il museo naturalistico dedicato a Francesco Minà Palumbo, botanico nativo di Castelbuono.


e la torre dell’orologio situata nella piazza centrale vicino alla chiesa Madre.


Antonio Maggiore, IB

 

 

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