2017-18 numero 2 

I nostri allievi tra le massime di Seneca a Bassano del Grappa per il Certamen Senecanum

Bassano del Grappa, piccola cittadina del Veneto, ha ospitato gli studenti del IV e del V anno, selezionati nella loro scuola di appartenenza, per la XIII edizione del Certamen Senecanum. La sede è stata il liceo classico Brocchi, che, nella sua eleganza, ha accolto i disputanti con ricchi buffet e convegni culturali. Il clima studentesco era certamente latineggiante e non poteva essere altrimenti in un luogo con una densa popolazione di alunni, docenti o semplicemente imperdonabili ‘latin lovers’. E in questo clima culturale non poteva di certo mancare il liceo Scaduto, rappresentato dagli alunni della IV B: il sottoscritto Emanuele Scattarreggia, Mariasole Casà e dalla docente Giuseppina Caruso. Atterrati alle 11:15, il 7 aprile nella terra della Serenissima, tra bus, treno e coincidenze siamo riusciti a raggiungere l’hotel bassanese e, affamati della conoscenza che quel luogo avrebbe potuto offrirci, ci avventurammo tra le stradine, teatro delle due guerre mondiali.

Il luogo-simbolo di quella giornata è stato il Museo Civico, che ospita la più grande raccolta di opere di Jacopo da Ponte, ma anche i gessi e i busti di Antonio Canova insieme alla serie, unica, dei monocromi definiti dai grandi critici come esito massimo della sua espressività artistica, oltre a molteplici ale destinate a mostre temporanee. Il pomeriggio è stato altresì coronato da una conferenza tenuta dall’illustre docente Sandro Stringari, ordinario di Fisica Teorica presso l’Università di Trento, che cercava di dare una risposta ai grandi interrogativi legati alle temperature raggiungibili nell’ Universo e al suo continuo procedere verso il Big Freeze. Carichi di risposte, e forse anche di più domande, sui problemi escatologici del cosmo, dopo aver cenato al piccolo ma confortevole ristorante “La Grotta”, abbiamo cercato di smaltire, di sicuro le calorie della cena, ma anche i nervi e l’ansia, passeggiando insieme a una docente e una studente dell’Emilia Romagna con cui abbiamo socializzato, fino al celebre ponte sul Brenta, meglio conosciuto come Ponte degli Alpini, che nella sua lunga storia fu anche attraversato dalle truppe italiane durante la prima guerra mondiale. Infine stanchi dell’oggi e pieni del domani (poco discepoli forse del Seneca delle Epistole, che raccomandava a Lucilio “sic fiet ut minus ex crastino pendeas, si hodierno manun inieceris”) ci siamo gettati tra le braccia di Morfeo.

Il giorno dopo, quello della prova, è consistito in una lunga conversazione, dalle 9:45 alle 15:45, con Seneca, che ancora una volta ci ammaestra nel suo “De brevitate vitae”. Al termine della prova, stanchi non per il troppo parlare, ma per la mano dolente, c’era un servizio catering all’aperto, pronto per rifocillarci. Era anche il momento dei saluti dei ragazzi del Nord, che, non privilegiati dalla distanza come chi abita sotto il tacco, non avevano diritto a un’altra notte in Bassano del Grappa. E così, alleviati dal peso della prova ,non rimaneva altro che passeggiare per le caratteristiche strade della cittadina, comprare gli ultimi souvenir per i propri cari. Ovviamente, non sono mancati momenti meno sobri caratterizzati da battute salaci e aneddoti, anche con due ragazzi di Gela, che si sono uniti a noi, essendo tra i “superstiti” della prova. E anche piccole bevute (ovviamente dei soli maggiorenni) della caratteristica e famosissima grappa, dai mille sapori e dai molteplici usi.

Emanuele Scattarreggia, IV B

 

 

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