2017-18 numero 2 

Nel vivo dello spettacolo- Il festival della Declamazione di Paestum

Fin dall’inizio dell’anno scolastico il gruppo del Laboratorio teatrale della nostra scuola si è impegnato nella realizzazione di uno spettacolo innovativo, lavorando in maniera minuziosa al fine di concorrere al “Festival della Declamazione antica ” a Paestum, giorno cinque maggio. Dopo aver allestito uno spettacolo, ispirato ad un’orazione di Coricio di Gaza, dopo aver creato la giusta scenografia e i giusti costumi, il gruppo si è messo in viaggio per la Campania, in compagnia di altre classi dell’Istituto partite per la visita della regione, tutti accompagnati dalle professoresse Buttitta,  Coco, Di Salvo, Paredes, Piampiano e Puleo.




Una volta arrivati in Campania gli alunni si sono dedicati alla visita delle meravigliose grotte di Pertosa e della Certosa di Padula. A seguire, giorno tre maggio, si sono recati a Salerno presso il Palazzo della Provincia, che ha ospitato il lungo ma interessante Convegno sulla retorica antica. 

Dopo la suggestiva visita dei resti di Pompei e dopo aver assistito nel pomeriggio agli spettacoli presentati dai Licei in gara, i ragazzi sono tornati al loro Hotel, dove hanno provato e riprovato in preda all’ansia pre-spettacolo. Le condizioni meteorologiche del giorno dopo non sarebbero, purtroppo, state favorevoli, e si accendeva la possibilità di recitare in altre sedi, diverse da quelle previste.



L’indomani, il famigerato giorno dello spettacolo, un’altra notizia ha aggiunto un ulteriore senso di agitazione a tutto il gruppo teatrale: lo spettacolo era stato anticipato di due ore. La prontezza dei docenti, del regista e di tutti i ragazzi ha fatto sì che l’organizzazione non venisse comunque a mancare, nonostante l’esiguità di tempo per gli ultimi preparativi.

Tutti, pertanto, mossi da una miriade di emozioni diverse, dall’ansia alla trepidazione, dalla felicità al timore di sbagliare, si sono recati presso il Parco Archeologico di Paestum. I fantastici templi, la leggera brezza che faceva fluttuare le vesti degli attori, la musica leggera e persuasiva, hanno fatto sì che tutto il contesto rappresentasse un punto a favore per lo spettacolo, e lo rendesse ulteriormente piacevole ed emozionante.


 


Una volta saliti sul palco i personaggi hanno iniziato ad impossessarsi degli attori, i quali si sono calati nelle loro parti al meglio. Il retore, protagonista della vicenda, aveva evitato uno scontro con l’esercito nemico, e doveva vedersela con il soldato, che in realtà sosteneva che non si trattasse di una vera e propria vittoria, dato che nessuna battaglia era avvenuta. Subito accesissima diventa la disputa tra i due, che vede il coro femminile, rappresentante delle donne sofferenti a causa della guerra, come sfondo di tutta la discussione. I narratori rendono l’atmosfera più incalzante, ritraendo le due facce della stessa medaglia, l’uno la positività, l’altro tutto il contrario. Alla fine, scesi dal palco, tutti i giovani attori si sono ritrovati in un comune senso di felicità e di pienezza: anche se non avessero ottenuto alcuna vittoria, la ricompensa stava proprio in quelle fantastiche sensazioni.




Tuttavia una tale organizzazione, ottenuta da un lavoro fatto con passione, ha ricevuto i suoi frutti. Per alcuni in maniera inaspettata, per altri no, fatto sta che la vittoria ha ricompensato tutti: il primo posto, su ben dieci scuole partecipanti al Festival, ha premiato il Liceo “Francesco Scaduto”. Una volta annunciata la vittoria, una gioia indescrivibile è nata in tutti, abbracci e grida di gioia hanno fatto da sfondo a una così bella esperienza.

 “Non succede, ma se succede?” si chiedevano i ragazzi qualche ora prima. Beh, è successo, ed è stato indescrivibilmente meraviglioso.



 


Alessandra Di Carlo e MariaTeresa Bondì

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