2018-19 

1984

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“1984” (1948); romanzo distopico/sociale.

Autore · George Orwell (1903-1950), nato Eric A. Blair; dapprima critico e poi autore britannico vissuto nella colonia dello Raj (cioè l’odierna India, più altri Stati, allora sotto la corona dell’impero di Gran Bretagna).Autore di una serie di novelle e romanzi in cui critica l’oppressione dello Stato sull’individuo e patrocina il socialismo democratico.

Trama · La trama dell’opera è la seguente: nel 1984 Londra è la capitale della Pista Uno dell’Oceania, una superpotenza in una “guerra perpetua” contro le altre due nel globo, Eurasia ed Estasia. Oceania è uno Stato totalitario (fondato sull’ideologia del “Socing”) basato sulla gerarchia che antepone a tutti “il Partito” della criptica figura del “Grande Fratello”, formatosi dopo “la Rivoluzione” (cioè la riorganizzazione della Gran Bretagna dopo una guerra nucleare che ebbe lasciato Londra distrutta), che divide i membri di quest’ultimo in partito interno e partito esterno, e dopo di loro il “prolet”; i membri del Partito vengono monitorati incessantemente tramite i “teleschermi” dalla “psicopolizia” che può arrestare sudditi per “psicoreato”, i quali vengono poi torturati dal “Ministero dell’Amore” o per essere assoggettati o per divenire “non-persone”: questo ministero (così come gli altri) si fonda dunque su un “bispensiero”, cioè sull’eguaglianza di due concetti apparentemente contraddittori (come “guerra è pace”). Winston Smith è un operaio londinese membro del partito esterno che sente dentro di lui l’istinto di odiare l’inaccettabile supremazia del Partito e del Grande Fratello, e partendo dalla scrittura di un diario finisce per incontrare Julia; Winston e Julia si innamorano, e decidono di divenire attivisti contro lo Stato: essi entrano a far parte della “Confraternita” – l’organizzazione dei ribelli, guidata da Emmanuel Goldstein, arcinemesi del Grande Fratello al quale vengono dedicati i “due minuti di odio” settimanali – e vengono accolti da O’Brien, che si rivela però essere poi un membro del partito interno; così, Winston e Julia vengono catturati dal Ministero dell’Amore, e iniziano i loro supplizi. O’Brien rivela che li avrebbe resi fedeli allo Stato anche al costo di impartirgli che “2 + 2 = 5”, e le torture terminano quando nella “Stanza 101” Winston confronta la propria più grande paura (venire immerso a testa in giù in una gabbia di topi) e tradisce finalmente Julia, quindi viene rilasciato – ormai assoggettato dallo Stato. L’appendice sulla “Neolingua” è poi scritta da un narratore che si rivolge agli eventi dell’opera al passato, lasciando intendere il fatto che dopo una quantità indefinita di tempo sia prevalsa la libertà.

Personaggi · I personaggi dell’opera sono i seguenti: il protagonista è Winston Smith e la deuteragonista è Julia, mentre l’antagonista è O’Brien. Winston e Julia vivono il loro amore anche come una forma di ribellione alla società, ma O’Brien li inganna e li sottomette al regime; inoltre, sono presenti una serie di personaggi secondari generalmente simbolici nella loro staticità, tra i quali spiccano il Grande Fratello ed Emmanuel Goldstein, le due colossali entità politiche scontrantesi.

Spazio & Tempo · Lo spazio è Londra, capitale della Pista Uno di Oceania; mentre il tempo è un ipotetico 1984, nell’opera in sé e una data futura indeterminata nell’appendice della Neolingua.

Narrazione e Registro · La narrazione avviene per opera di un narratore esterno in terza persona e la focalizzazione è esterna; mentre il registro altalena fra il medio e l’informale e la sintassi è prevalentemente ipotattica.

Tematiche · Le tematiche dell’opera sono le seguenti: la perdita del sé e la degenerazione dello Stato, due concetti che hanno un intrinseco rimando l’uno all’altro. La relazione tra individuo e Stato è una sorta di contratto sociale totalitario, un controbilanciato che permette da una parte l’educazione dell’individuo da parte dello Stato e dall’altra il rispetto dello Stato da parte dell’individuo, poiché lo Stato fa sì che l’individuo non torni allo “stato di natura” animalesco e quest’ultimo in cambio ne garantisce la prosperità. Tuttavia, una contropartita equilibrata necessita che a entrambe le parti siano garantite tanti pro quanti contro, e infatti – utopisticamente – uno Stato voluto dalla collettività ne opprime l’individualità per consentire la prosperità: la verità è che questo non può realizzarsi appieno, altrimenti non esisterebbe la devianza in sociologia politica; tuttavia, talvolta, la situazione diventa così aberrante che o l’individuo o lo Stato vengono totalmente soppressi in una lotta all’ultimo sangue, nel primo caso si parla di totalitarismo e nell’ultimo caso si parla di anarchismo.

L’opera è un monito a cercare il miglior equilibrio possibile tra l’individuo e lo Stato, al fine di evitare le aberrazioni e la lotta tra questi due.

Commento · L’opera è un capolavoro che dovrebbe far riflettere su quanto sia importante l’individuo e la sua salvaguardia, attuabile solo con uno Stato che – indipendentemente dalla sua ideologia – non deve assolutamente sfociare nelle aberrazioni totalitariste o anarchiste. Tuttavia, il concatenamento di una serie molto amplia di concetti la può rendere una lettura sconsigliabile ai lettori più superficiali. Concluderò in prima persona, citando la distopica conclusione del romanzo: «Ma tutto è a posto adesso, tutto è a posto, la lotta è finita. Sono riuscito a trionfare su me stesso. Ora amo il Grande Fratello. »

Gabriele Barzi, IIC

 

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