2018-19 

Il mondo alla rovescia

Il mondo alla rovescia, sembrerebbe facile parlarne, ma “Alla rovescia” rispetto al punto di vista di chi? Rispetto agli schemi, ai canoni imposti? In base alle leggi? Alle tradizioni?

Eppure escludendo tutto ciò che potrebbe essere determinato mediante metodi scientifici, mediante leggi dimostrabili matematicamente o sperimentalmente, chi stabilisce cosa è giusto o sbagliato? La costituzione? Essa varia in base al suo Stato poiché è fortemente condizionata da tradizioni culturali. La religione? Nel mondo sono 10 i movimenti religiosi più diffusi e le diverse tradizioni sono contestabili tra loro. Le norme morali? Anch’esse determinate da diversi fattori: territorio, influenze culturali nel corso della storia, evoluzione culturale ecc.

Non intendo quindi trattare alcun tipo di argomentazione che potrebbe essere facilmente smontata dai motivi sopra elencati. E neppure ricercando nei più remoti angoli del surreale potrei trovare qualcosa considerabile come “impossibile” da ogni individuo: per un adulto l’asino non vola e mentre egli si dondola su quella certezza un bimbo lo saluta sorvolandolo in groppa al ciuchino, ed i fiori potrebbero parlarmi ed io sentirli, e conversare con loro, e con le nuvole, e correre nuda tra i campi dell’isola che non c’è ed essere la regina di quel pianeta, e fumare petali di gelsomino con un bruco, stare in un fungo a bere vodka polacca con uno gnomo, e ridere di tutti coloro che ridono di me , e aver pena di loro, così infelici nelle loro gabbie di vetro. E chi potrebbe davvero contestare la realtà di quel mondo, del mio mondo? Chi potrebbe davvero giudicarlo non facendone parte?

Ma non potendo essere spiegato da nessun altro arriveranno e mi classificheranno “pazza”, “malata”, ed il mio mondo verrà chiamato “pazzia”, “autismo”, “Alzheimer” e, mentre loro si preoccuperanno di spiegarmi ,io pranzerò con i delfini.

“Per convenzione il dolce, per convenzione l’amaro, per convenzione il caldo, per convenzione il freddo, per convenzione il colore, ma in realtà atomi e vuoto.” (Democrito)

Che tristezza. L’uomo si affida alla ragione per spiegare tutto e quando questa viene a mancare? Probabilmente ciò che è davvero sbagliato è definire il giusto e l’errore, nessuno può contrastare Gandhi come nessuno dovrebbe contestare Hitler, e nessuno le azioni di nessuno, e nessuno le idee di nessuno, e solo allora sarebbe libertà. Come dice mio nonno “ogni testa è tribunale” e chi vuol davvero mascherarsi da giudice? Potreste dirmi “libertà nel rispetto del prossimo” ma chi dice che devo rispettare gli altri, o addirittura me stesso, se non vivo dietro sbarre di lino? “ Non devi aver rispetto per gli altri uomini più che per te stesso, né agir male quando nessuno lo sappia più che quando lo sappiano; ma devi avere per te stesso il massimo rispetto e imporre alla tua anima questa legge: non fare ciò che non si deve fare.” Ma dai, anche tu caro Democrito, e chi mi dice cosa non bisogna fare?

Cercando un po’ qualcosa che potesse dirmi cosa viene considerato alla rovescia una canzone mi ha particolarmente colpito:

Certe vorte pare che er monno gira alla rovescia!

Ce sta quello che li sordi già ce l’ha

Ce ne sta n’artro che je servono assai

Ar primo tutte le banche je li vonno dà

Quell’artro invece no nun li vedrà mai!

Ce sta quello ch’è finito in galera

Però a nessuno ha fatto mai male

Poi invece libero come n’uccello

Se ne va in giro pure er peggio criminale!

Ce sta quello che davero nun fa niente

Ma ner frattempo come mai lui ce guadagna

Quell’artro invece che lavora pure instancabilmente

Quanno viene sera quasi quasi manco ce magna!

C’ho n’amico molto serio e preparato

E un altro solo con la raccomandazione

Questo lo vedi già bello e sistemato

Quell’altro langue nella disoccupazione!

Ce sta quello che vorebbe partì,

Ce sta n’artro che vorebbe restà,

Ar primo je dicono:

All’antro invece sai che je dicono?

Io vedo quelli senza ‘n briciolo de core

Li spasimanti ce l’hanno sempre attorno

Poi quelli che traboccano d’amore

Stanno da soli sempre soli notte e giorno!

Pare proprio come se er monno gira alla rovescia!

(Writer: Adriano Bono)

Ma niente di assoluto, e quindi penso che ciò che è davvero ridicolo e quasi superfluo è continuare a spiegare ciò che non può essere spiegato, continuare a classificare ciò che non può essere classificato e argomentare su ciò che non è argomentabile.

“Nessun uomo è un’isola” nulla di più sbagliato, ciascuno è un’isola nel proprio mare e nessuno in nessun modo può nuotarci dentro e che nessuno mi venga incontro urlandomi “l’amore può”, l’amore non sa nuotare, annegherebbe.

L’amore accetta quell’unicità e non può, anzi, non deve violarla.

Il mondo alla rovescia non esiste perché non ne esiste uno, ogni testa è un mondo.

Ci sono 7,5 miliardi di mondi ed io non intendo minimamente dirvi quale dei tanti è alla rovescia, io sono Alice nel paese delle meraviglie e mi sta bene così.

“Alice dove stai andando? Non capisci che superata quella soglia ti troverai in un mondo alla rovescia in cui non capirai più chi sei e da dove vieni se non alla fine di tutto?” – “Sì ma non posso tagliare i fili del destino che devo scrivere”.

Martina Giglio, III B Liceo Classico

Lascia qui un tuo commento!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: