2018-19 

La lotta alla mafia dalle pagine di un quotidiano ai banchi di scuola

Il 14 maggio si è concluso  il corso di giornalismo dal titolo “La lotta alla mafia dalle pagine di un quotidiano ai banchi di scuola”, che si è tenuto presso la Direzione Didattica Landolina di Misilmeri, per una durata complessiva di ventisette ore. Il corso è stato tenuto dal professore Valentino Sucato, iscritto all’ordine dei Giornalisti di Sicilia. Oltre agli alunni delle classi IV e V del Landolina, hanno partecipato alcuni studenti delle classi IIIA e IC del Liceo Classico F.Scaduto e alcuni studenti del Liceo Danilo Dolci.

Il progetto ha previsto una prima fase di lavoro, dedicata alla metodologia di redazione di un articolo giornalistico, una seconda fase alla lettura di articoli di giornale e durante la terza fase, si è passati alla redazione di articoli che il Prof. Sucato ha pubblicato nel blog Notiziario Sicilia: gli articoli avevano come tema “La Sicilia: storia, cultura, arte, tradizioni, natura, fede, gastronomia”.
Durante la quarta fase, si è proceduto alla realizzazione di un programma televisivo simulato, dal tema: “Speciale Sicilia”. Il programma, realmente rappresentato al Landolina il 14 maggio, ultima lezione, è stato diretto da una conduttrice e da dodici giornalisti inviati in varie parti della Sicilia per fare dei reportages sulle  meraviglie siciliane. Durante il programma però  avvenivano continuamente interruzioni per numerose “Ultim’ora” che davano notizie di omicidi e stragi di mafia, e infine la cattura di Toto’ Riina: tutto ciò al fine di mettere in evidenza il contrasto tra la bellezza della Sicilia e la terribile piaga di Cosa Nostra.  Erano presenti i rappresentanti delle scuole coinvolte e il Capitano dei Carabinieri di Misilmeri, Alberto Tulli.



Il corso, oltre ad illustrare le tecniche giornalistiche, ha avuto una finalità didattica più completa perché ha fatto conoscere angoli suggestivi e sconosciuti della Sicilia, esaltando l’isola sia da un punto di vista geografico sia sotto l’espetto storico e della cittadinanza attiva.
In questo progetto abbiamo imparato a lavorare in gruppo.
Condividere conoscenze e competenze con i bambini di scuola elementare inizialmente è stato un impegno significativo. Poi con il passare delle lezioni ne ho scoperto il valore: dai bambini ricevevo richieste di attenzione che presto si sono trasformati in stimoli e in crescita personale. Il lavoro in team anche con gli studenti del Danilo Dolci mi ha permesso di acquisire un’autostima maggiore grazie ad un lavoro sinergico mai competitivo ma semmai convergente.

Roberta Sucato, IC

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