2019-20 

Aria di rivoluzione! Breve cronaca dell’assemblea che ha deliberato l’occupazione della scuola

La mattina del 14 novembre 2019 si è tenuta, nella cavea del nostro Liceo Scaduto, l’assemblea d’istituto. Convocata dagli studenti per il 15 novembre, è stata tuttavia anticipata, senza un cambiamento dei punti all’ordine del giorno, sotto riportati:

  • Foto di classe anno scolastico 2019\2020;
  • Delucidazioni in merito alle condizioni strutturali dell’istituto;
  • Discussione riguardo l’organizzazione didattica di Villabate;
  • Varie ed eventuali


La prima a prendere la parola è stata Giusy, alunna che in questi giorni si è prodigata molto, così come ogni anno in questo periodo, al fine di raccogliere una somma tale da permettere la realizzazione di un progetto mirato al coinvolgimento dei ragazzi diversamente abili all’interno della comunità scolastica. Tale iniziativa corrisponde ad un contributo volontario di un euro per alunno per comprare piantine da fare poi piantare ai nostri compagni con problematiche fisiche. Questo gesto è “simbolo” del loro essere partecipi all’attività scolastica e del loro accudire questi piccoli germogli come metafora della cura che i professori e tutti gli studenti dimostrano ogni giorno nei loro confronti. Giusy, sebbene abbia espresso la sua più totale gratitudine verso coloro i quali hanno contribuito al progetto, si è detta amareggiata e delusa dalla scarsa partecipazione di alcune classi, non riuscendo a comprendere come la cifra simbolica di un euro non possa essere accessibile a quegli studenti che facendo parte di classi di 20 o 25 individui, sono stati in grado di raccogliere soltanto 3 o 5 euro. Per tali ragioni Giusy ha espresso la sua più totale delusione e, nella speranza di aver scosso le coscienze, ha comunicato la proroga di tale raccolta, con la possibilità di farle pervenire altri soldi entro il termine della settimana.



Poi si è discusso delle condizioni del nostro edificio scolastico. Hanno preso  la parola i nostri rappresentati d’istituto: Francesco Bruno, Biagio Di Paola, Giuseppe Puleo e Claudio Maggiore, affiancanti dalle nostre rappresentanti della Consulta, Sofia Richiusa e Sabrina Mazzola. Tutti hanno ribadito a grandi linee la situazione in cui le nostre strutture versano. Hanno ricordato la caduta di parte del tetto del corridoio del plesso basso, avvenuta due giorni dopo gli esami di maturità; l’impossibilità da parte degli studenti di utilizzare i laboratori in quanto adibiti a classi; l’ubicazione delle stesse in spazi che non possono essere considerati lontanamente idonei allo svolgimento delle lezioni; o ancora il fatto che una volta a settimana gli studenti del triennio debbano terminare le lezioni alle 15:00 o che i ragazzi di Villabate siano costretti ai doppi turni in una sede che non è la loro. Dopo i loro discorsi, l’attenzione si è infatti spostata verso i ragazzi di Villabate. Molti sono stati gli studenti a prendere il microfono e ad esprimere quella frustrazione che per mesi hanno cercato di reprimere. I ragazzi hanno spiegato come da mesi siano circondati da false promesse e da bugie per mantenere calmi i loro animi. Ogni giorno, sono costretti ad entrare a scuola alle 14.30 per poi uscirvi alle 19.00, annullando così il loro essere liberi di esercitare le proprie passioni come lo sport, il canto o la musica nel corso del pomeriggio. I ragazzi non sono più in grado di gestire questa situazione; non sono più in grado di dare fiducia a coloro i quali avevano promesso loro come sistemazione la caserma dei Vigili Urbani e che poi hanno ritratto la parola data, abbandonandoli. Il confronto è così continuato, facendo in modo che l’asse d’interesse si orientasse verso la situazione dei plessi dello Scaduto.

Dal dialogo tra gli studenti è emersa la volontà di ribellione, il desiderio di denunciare il disagio della comunità scolastica, creando ancor più disagio. I ragazzi si sono detti stanchi di vivere la scuola con la paura costante che qualcosa possa ledere la loro sicurezza e, certi della comprensione dei docenti, hanno animato i loro interventi arricchendoli con la proposta di varie forme di protesta, a detta loro, più efficaci per sensibilizzare l’opinione pubblica. Dagli stessi è infatti stata sollevata la volontà di scuotere le coscienze con cortei e con l’occupazione. I rappresentanti, prendendo atto delle parole dei numerosi ragazzi che hanno trovato il coraggio di dire la propria, hanno quindi dato il via alle votazioni per l’occupazione, subito dopo aver chiarito le modalità di attuazione ed essersi detti a favore di una occupazione bianca, piuttosto che nera, nel rispetto del lavoro del corpo docente, della segreteria e di tutto il personale ATA. Con 692 voti favorevoli e 69 voti contrari, il Liceo Scaduto è stato occupato il giorno stesso.

Alessia Mangano, III D

Sara Sorci, III D

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