2019-20 

La Notte Bianca del Liceo classico nella presentazione della nostra Preside

Il 17 gennaio 2020 si è svolta la sesta edizione della notte nazionale del Liceo Classico. Anche quest’anno infatti la nostra scuola è stata orgogliosa di partecipare a tale evento, che ha visto convolti 436 Licei in tutta Italia. Tutta la comunità scolastica si è prodigata per la buona riuscita della Notte Bianca che ormai da sei anni è un punto di riferimento per il territorio bagherese, sia per gli alunni di terza media impegnati nella scelta del percorso scolastico da perseguire, sia per gli studenti dello stesso liceo interessati alla presentazione e all’illustrazione di tutte quelle attività e di tutti quei progetti che tengono in vita lo spirito e l’unità scolastica.

La notte del liceo classico è un modo per mostrare all’intera comunità l’atmosfera di familiarità, confronto, fratellanza ma anche sicurezza e serenità che si respira e si vive ogni giorno nelle mura della nostra scuola che, come ribadito più volte, non è solo degli studenti, ma dei bagheresi, dei docenti e di tutto il personale ATA. Così come detto dalla nostra dirigente, emozionata di dare inizio alla prima notte nazionale dei licei sotto la sua presidenza, la Notte Bianca del liceo classico è un vero e proprio ossimoro. Un contrasto tra l’immaginario collettivo, secondo cui il liceo classico è una scuola dove le materie impartite agli studenti sono considerate poco utili per il mondo lavorativo futuro, e il manifestarsi e palesarsi del liceo come una sede in movimento, in evoluzione e che non smette di rinnovarsi per sorreggere le basi di una offerta formativa di qualità, d’eccellenza e, tanto ampia, da spaziare da discipline umanistiche a discipline scientifiche-matematiche. Quindi, perché se muore il liceo classico muore il paese? Dunque, il liceo classico forma menti e individui pensanti. La tecnologia non è nulla se non ideata da una intelligenza che sa andare oltre schemi mentali preposti e limiti che soltanto la conoscenza di culture, a noi così lontane ma allo stesso tempo così vicine, può abbattere e superare.

“Lo studio delle materie classiche è connesso alle tecnologie e al progresso e siamo onorati di avere la possibilità di aprire le porte ai ragazzi a quello che è il liceo classico, una scuola inimitabile” – ha affermato la dirigente, che in tanti anni di esperienze all’estero e diversi Erasmus, ha sperimentato numerosi metodi scolastici e formativi di altre scuole. “Quando ci mettiamo insieme e cerchiamo di fare unità e far vivere il nostro paese è sempre motivo di orgoglio” ecco quanto sostenuto dall’assessore presente in aula Raineri al momento dei saluti istituzionali, orgoglioso ed emozionato di intervenire ad un evento tanto importante per la comunità, che non coinvolge solo i ragazzi, ma tutti i cittadini.

Dopo i saluti istituzionali, la dirigente Carmen Tripoli ha voluto ricordare l’archeologo Sebastiano Tusa, scomparso di recente e che ha dedicato i suoi studi e le sue ricerche al mare. Ecco perché è stato scelto l’elemento dell’acqua tra i quattro come tema della Notte Bianca, anche perché il mare è un qualcosa di vicino a Bagheria e in questo affondano le radici della nostra comunità. Ma il mare non è solo ricchezza, ha voluto ricordare la preside, il mare alle volte diventa una tomba. Ecco dove si è inserito il laboratorio dedicato al mare che inghiotte uomini in cerca di una vita migliore a cura del professore universitario Di Chiara. Ed ecco dove si sono inseriti gli altri laboratori incentrati sul tema mare-oceano e che spaziavano da temi politici, umani, sociali e territoriali. Detto questo, con molto orgoglio, la dirigente ha dato ufficialmente inizio alla Notte Bianca, dopo essersi detta entusiasta della presenza massiccia di bagheresi tra le mura della nostra amata scuola.

Alessia Mangano, III D

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