Senza categoria 

La meta-Odissea

Odisseo e i suoi compagni ci conducono con le navi lontano dalla pandemia

Il teatro è libertà, espressione, condivisione, ma, se viene privato della sua fisicità, perde la sua potenza più diretta di un linguaggio non razionale.
Ed è da questa privazione che un anno fa, nel 2020, ha avuto inizio il nostro tormentato viaggio, la nostra Odissea, attraverso un laboratorio teatrale a distanza, chiaramente un surrogato, che però ci ha permesso di continuare a discutere, progettare e costruire un nuovo spettacolo, pensato proprio in relazione al momento vissuto: tre episodi tratti dall’Odissea di Omero collegati tra loro da un unico filo: il ritorno di Odisseo in patria, ovvero il nostro di ritorno alla normalità.

La speranza di una messa in scena arriva, inaspettatamente, a metà dell’anno scolastico, ci ritroviamo effettivamente nelle condizioni di realizzare il nostro obiettivo e il viaggio continua.

Finalmente la tempesta ci ha lasciati e navighiamo in acque tranquille e felicemente già conosciute.

Per noi le prove diventano ancora una volta e ,forse, dopo troppo tempo, il momento di totale immersione, di unità e di socialità che ci è stato negato, fino all’acme, il nostro porto di Itaca, a Maggio, con la prima messa in scena post pandemica. Così l’Odissea arriva in Cavea, tra emozione e nostalgia, l’atmosfera di un pomeriggio di Maggio carico di battute, costumi, musiche e una famosa testa di ciclope.

Siamo riusciti ad arrivare “Verso Itaca luminosa”, il viaggio è concluso, ma la voglia e la passione sono così tante da decidere di portare una replica dello spettacolo a Settembre, come simbolico inizio di un ritorno a un vero laboratorio teatrale per tutti e presente come strumento di vita di cui avevamo e abbiamo bisogno sempre.

A. Tulone VE (Laboratorio Teatrale)

Lascia un commento.