2021-22 Info numero 3 

TUTTI UGUALI DIVERSI DA ME

Confronto e laboratori per scardinare gli stereotipi

Durante questo anno scolastico presso la nostra scuola si sta svolgendo il progetto PON “Tutti uguali diversi da me”: esso si basa sullo studio della società strettamente intesa come gruppo di individui che condividono una stessa ideologia alla quale si contrappongono idee differenti; tale studio mira a sua volta alla consapevolezza del singolo di se stesso, affinché l’individuo sia cosciente del ruolo che svolge all’interno della società. Tra gli obbiettivi di questo progetto ruolo primario svolge l’orientare ciascuno verso libere scelte, che siano esse riguardanti la prosecuzione degli studi o l’affermarsi della propria identità; da ciò deriva la non meno importante necessità di scardinare gli stereotipi che condizionano nella preferenza del percorso di studi e professionale e di imparare a vivere all’interno della società, nel modo di porsi nel confronto degli altri e di noi stessi. Questo progetto si pone, infatti, all’interno di quell’insieme di attività che la Scuola introduce con lo scopo di affrontare problemi con cui lo studente, una volta uscito dalle mura scolastiche, dovrà scontrarsi apertamente, lontano anche da quel sostegno che la scuola, in certi casi, può fornire. In questo modo la Scuola supera quel ruolo di obbligo, di dovere che può portare all’instaurarsi di una gerarchia sociale basata non su chi ha più competenze, ma su chi ha più successo.

Il PON pone più attenzione al dogma sulla disparità di genere, in quanto da esso si ramificano ulteriori problemi che vanno ad intaccare le radici di una società che diviene, così, instabile e che si scopre fondata su ideologie che mancano di basi solide. L’argomento dell’identità di genere viene affrontato negli ambiti in cui esso appare maggiormente screditato: in politica, analizzando alcuni passaggi della Costituzione, e, chiaramente, all’interno della società.

Per trattare di questi problemi e per raggiungere gli obbiettivi preposti, durante gli incontri a un approccio teorico si affianca uno pratico in modo che lo studente possa confrontarsi non solo con gli altri, ma anche con se stesso. Questi tipi di attività permettono allo studente di acquisire un bagaglio culturale e sviluppare capacità critiche e risorse emozionali utili ad approcciarsi alla vita sociale in modo autonomo e libero da pregiudizi.

Da attività laboratoriali come il Cultural Box volti a conoscere innanzitutto la propria individualità, si passa a veri e propri “esperimenti sociali” dove avviene il confronto diretto con gli ideali altrui; il primo prevede di raccontare la propria identità interiore ed esteriore attraverso immagini che decorano una scatola, affrontando, quindi, un dialogo con se stessi; il secondo prevede, invece, di classificare determinati oggetti, scelti in maniera pressocché casuale, come “femminili”, “maschili” o “plurali”, dando voce ai propri ideali e instaurando, ora, un dialogo con gli altri; questo esperimento ha, inoltre, dato modo, dopo averli riconosciuti, di scardinare gli stereotipi di genere e ha dato l’opportunità, da un lato, di imparare non solo a riconoscere la validità delle proprie idee, ad esprimerle e a difenderle ma, dall’altro lato, di imparare ad ascoltare, e, se opportuno, a lasciarsi influenzare e riconoscere senza difficoltà le incongruenze dei nostri pensieri. All’interno del PON viene così a crearsi un riflesso di quella che, più in grande, è la società fuori dalle mura scolastiche: ci si prepara ad affrontare i più grandi problemi sociali in maniera attiva e a convivere con se stessi e gli altri.

Romina Chiello IV A

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