non siamo poi così diversi

Una volta lessi da qualche parte che “tutto ciò che abbiamo amato profondamente non potrà mai andare perduto e diventa parte di noi […]”.

Questa è senza dubbio la frase perfetta.

Cara prof.ssa Buttitta, cara Evelina, cara Evy,è ormai da troppo tempo che non vediamo più il suo sorriso riempire le aule di questo liceo, il suo viso luminoso colorare i corridoi della scuola, i suoi capelli inondare le classi.

Non ci sono parole per descrivere quanto ci manca averla vicino ogni giorno. Lei non era certo quella che si potrebbe definire come “una classica professoressa di latino e greco”: era un’amica, una mamma, una confidente.

Grazie a lei, e alle sue idee, ci ha fatto capire che la scuola non è da vivere con un rapporto sofferto, ma che siamo NOI la scuola. Lei ha reso il nostro liceo un posto meraviglioso e pieno di vita e per questo non le saremo mai abbastanza grati; ma come ben si sa, e come lei ha scritto, “siamo tutti artefici del nostro destino (homo faber vitae suae) […]” e che, purtroppo, “non possiamo scegliere di quale malattia ammalarci […]”.

Tuttavia, sappiamo che una parte di lei sarà sempre qui con noi, poiché la vedremo ogni volta che entreremo all’interno del plesso centrale. L’anfiteatro, la cavea, dove come ci hanno detto passava tantissimi momenti quando, proprio come noi, era adolescente, adesso è dedicato a lei e così rimarrà per sempre.

Perciò, adesso, l’unica cosa da dire è: Grazie prof.

Giulia Catania 2B

Un pensiero su “Grazie prof”
  1. Una grande professoressa.
    L’ intitolazione richiamerà alla memoria la sua persona, il suo sorriso e tutto ciò che ha fatto per il liceo.
    Grazie Evelina.

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