2021-22 Magazine numero zero Senza categoria 

EDUCARE ALLA LETTURA: INCONTRI D’AUTORE

Partecipazione al “FESTIVAL DELLE LETTERATURE MIGRANTI” di Palermo

(Attività curata e coordinata dalla prof.ssa VINCENZA AIELLO)

La lettura libera, ad alta voce, silenziosa e riflessiva, aperta alle interpretazioni e alle personali inclinazioni, al gusto e all’interesse soggettivo, ai tempi e ai ritmi necessariamente individuali, migliora le competenze linguistiche, logiche e di comprensione del testo. Aumenta la conoscenza del mondo, ma anche la conoscenza di sé e degli altri, mantiene attive le funzioni cognitive di memoria, attenzione e concentrazione, ragionamento e capacità critica.

I libri insegnano a “leggere” il mondo, ad approfondire, a riflettere, a pensare, a cambiare, a e ri-scrivere il mondo, mutandone un corso, scavando anche dove il solco sembra esser inesorabilmente tracciato.

La lettura, collocata al di fuori della rete tout court dell’ “imposizione scolastica”, fuori dai paradigmi della valutazione e dello sterile schematismo analitico, diviene occasione per accrescere o accendere l’interesse per le storie narrate, descritte e raccontate che lasciano il “segno” (non a caso il testo letto da un segno parte, una X tatuata e simbolica) e scoprire o ri-scoprire unicamente il suo intrinseco piacere, si configura come uno strumento proficuo per la promozione del benessere individuale e sociale. L’immedesimazione nei personaggi delle storie consente di sviluppare la capacità di sentire l’emotività propria e dell’altro, di instaurare relazioni empatiche, sollecita la mente a immaginare, illustrare protagonisti, luoghi, vicende, storie, attivando una creatività personale.

Leggere possiede il potere di sospendere l’esperienza del momento presente e trasportare il lettore in altri mondi, di distanziarlo dalla realtà del quotidiano, senza perdere il contatto con essa, riuscendo anche non di rado a ridurre le tensioni e lo stress, a far emergere aspetti anche personali che apparentemente poco o nulla sembrano aver in comune con il testo letto.

L’attività  da me curata si è articolata in diverse fasi:

  • Lettura in classe ad alta voce e silenziosa (2 ore) e individuale con momenti di riflessione e confronto sui passi del testo dell’autrice (VALENTINA MIRA, “X”) e di articoli o materiale selezionato sui temi ad esso legati (rape culture, stereotipi di genere, femminismo, parità di genere nel lavoro, precariato etc…).
  • Formulazione di domande sull’argomento e socializzazione in classe delle stesse (1ora)
  • Incontro interattivo dialogato a classi aperte in presenza e in collegamento online con l’autrice (dottoressa V. MIRA) e gli organizzatori del festival (prof. M. Mondino e dott. G. Cutino). Al collegamento hanno partecipato gli allievi del IV anno dell’indirizzo liceale scientifico dell’”I. S. DUCA DEGLI ABRUZZI” di Palermo con la prof.ssa R. Rizzo., con dibattito guidato  per domande e considerazioni tra gli allievi (tempo totale 3 ore, mercoledì 27/10/21).
  • Realizzazione in piccoli gruppi di video di presentazione del libro letto con spunti di riflessione offerti dal romanzo ed impressioni sull’incontro con l’autrice.
  • Laboratorio in presenza di lettura espressiva ad alta voce, intitolato “La parola l’emozione e la voce”, curato dal dott. G. Cutino, esperto in materia, diplomato attore e regista presso la scuola di Teatro Teates diretta da Michele Perriera, biennio 83/85, fondatore con S. Petyx e S. Recupero nel 1999 della compagnia M’Arte, attore, regista, assistente alla regia sia in lirica che in prosa, mimo in opere liriche, ha lavorato in diverse produzioni con Michele Perriera, Filippo Crivelli, Sandro Sequi, Roberta Torre, Pier Francesco Mastrini, Salvo Tessitore, è stato ed è attore, regista teatrale, per diversi anni docente di “pratica della scena” nella Scuola dei mestieri e dello spettacolo diretta da Emma Dante. Il laboratorio consiste in due 2 incontri di 6 ore circa in totale, il primo incontro è già stato svolto. Si attende la chiusura di questo momento laboratoriale di ulteriore riflessione sul testo che diviene quasi uno spartito musicale dove la voce è strumento espressivo atto a veicolare le emozioni scritte nel testo. Ciascun allievo ha scelto un passo significativo, motivato la scelta e letto ad alta voce, con le correzioni e la guida di un esperto di pratica della scena. La teatralizzazione attraverso la lettura ad alta voce del romanzo letto ha suscitato ulteriori spunti di approfondimento.

Sempre nell’ambito del “Festival delle letterature migranti”, incentrato in genere quest’anno sulla tematica del “corpo condiviso” oltre che tout court sulla tematica migratoria, la classe VAU del nostro liceo con la docente Vincenza Pecoraro ha seguito online con vivo interesse l’intervento di Antonella Argo e Valeria Tullio, “Il corpo femminile, specchio e metafora, nella migrazione contemporanea subsahariana”, giovedì 28/10/21.

Mi piace riportare dei frammenti di recensione a “X” di alcuni alunni:

 “Il libro di Valentina Mira è un libro coinvolgente, che si legge tutto d’un fiato e che fa riflettere molto.

Parla di violenza, di uno stupro subito da parte di un amico del fratello (G.) della protagonista che racconta in prima persona.

Valentina nel suo libro pone la violenza vista da diversi punti di vista, il suo, quello di G. e anche quello del fratello, parla di come la polizia si sia presa gioco di lei dopo aver denunciato l’accaduto e infine pone l’attenzione anche sul contesto lavorativo.

Il libro fa capire che ogni giorno la donna rischia di esser sottoposta alla violenza sotto varie forme e in vari contesti, basta pensare ad una donna che spesso ha difficoltà a firmare un contratto di lavoro solo perché un giorno potrebbe rimanere incinta e dover richiedere la maternità.

Credo che questo libro debba essere letto da molti, uomini e donne, per fare riflettere e possa essere un primo passo per poter cambiare le cose. Credo possa essere un insegnamento, un monito affinchè la donna venga rispettata e trattata allo stesso modo di un uomo senza mai esser sminuita.” GIULIA LO COCO (4’AL)

“ “X” di Valentina Mira è un libro che tratta temi delicati e profondi, ricorrenti al giorno d’oggi tra i nostri coetanei e penso che, condividere la propria esperienza per far sì che qualcuno possa trarne insegnamento sia una cosa molto bella e a farla ci vuole coraggio, il coraggio che ha avuto Valentina a raccontare la sua storia.

Questo libro trasmette molto e personalmente ci sono state parti in cui mi sono ritrovata, ad esempio quando si parla dell’insicurezza, l’insicurezza di mostrarsi agli altri completamente per paura di essere giudicati, di non rispecchiare i canoni che ci impone oggi la società, di non essere all’altezza… mi ha fatto riflettere molto. Finiamo per diventare qualcun altro, fingiamo di stare bene, di essere chi in realtà non siamo. Non ci sentiamo apprezzati e questo ci porta a costruirci una maschera che non ci rappresenta affatto, finendo così per perdere veramente l’essenza della nostra persona.

Alla fine l’unica persona con la quale mi ritroverò sempre sono io stessa e devo quindi imparare ad accettarmi, ad accettare le mie insicurezze e far sì che queste diventino i miei punti di forza, senza sentirmi sbagliata e diversa, perché la bellezza consiste proprio nella diversità.” GIORGIA CARUSO (3’AL)

 “ “X” è un libro impegnativo, forte, vero. Un libro che tutti dovremmo leggere, indistintamente dal nostro sesso o dalla nostra età, un libro che lascia molto sdegno e rabbia dentro di noi. Leggerlo è stata un’esperienza di crescita e invito anche gli altri ragazzi a prendere il nostro esempio e leggere questo piccolo capolavoro.” MIRIAM FRICANO (3’AL)

“Secondo, me il libro “X”, rappresenta un vero e proprio atto di coraggio da parte dell’autrice, ma più che altro, un vero e proprio esempio per tutte quelle/quei ragazze/i (perché ricordiamo che non solo il genere femminile subisce questo tipo di violenza), che non hanno la forza di denunciare l’accaduto. L’autrice ha messo in evidenza quanto possa essere potente la parola e soprattutto la comunicazione, qualunque sia il mezzo. Questo libro merita di essere letto da tutti i ragazzi per far comprendere cosa sia veramente l’amore, il rapporto tra due persone, perché come lei stessa ha sottolineato in una sua frase, “non tutti possiamo permetterci l’amore”. SILVIA DI VITTORIO (3’AL)

“ “X” è uno di quei romanzi che tutti dovremmo leggere almeno una volta nel corso della nostra crescita. Scritto sotto forma epistolare dalla giovane Valentina Mira e destinato ai più giovani, affronta un tema di grande attualità come quello dello stupro mediante la narrazione in prima persona, sfatando l’ignoranza e i tabù che ordinariamente si nascondono dietro a quest’ultimo.

Valentina, narra al fratello che non sente da anni, e col quale aveva una certa complicità, lo stupro subito G. che, successivamente, diverrà il migliore amico di lui. La scrittura oserei definirla carnale e graffiante”. ANITA LUMIA (4’AL)

“Ho trovato questo libro molto coinvolgente, sia per la storia che per il linguaggio semplice e scorrevole. Penso che Valentina abbia avuto molto coraggio nel riuscire a parlare di questo argomento considerato un tabù per far capire cosa prova davvero una ragazza dopo un episodio del genere.”  GIUSEPPINA PANTALEO (4’AL)

“Trovo che questo libro sia un’opportunità per far capire anche a chi è più piccolo che bisogna stare costantemente attenti e che purtroppo non bisogna fidarsi di nessuno” DENISE RUBINO (4’AL)

“Questo libro mi è piaciuto molto in primis perché l’autrice ha avuto tanta forza e tanto coraggio, coraggio  che non tutti hanno nel denunciare un simile accaduto.

Il linguaggio è molto semplice e va dritto al punto della questione senza mai dilungarsi in chiacchere.

Questo libro purtroppo ci parla di una realtà che esiste ancora, però dà la possibilità sia ai ragazzi che alle ragazze che hanno subito violenze di trovare il coraggio e denunciare, proprio come ha fatto Valentina Mira” ARTURO NAPPINI (3’AL)

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