2021-22 Info numero zero 

STARE BENE A SCUOLA

Covid-19. La pandemia che ha compromesso l’adolescenza di noi ragazzi e ridotto in cenere le nostre certezze. 

La diffusione del Covid-19 e le conseguenti misure di contenimento del virus hanno impegnato tutti i cittadini ad attenersi a rigide e inconsuete norme con lo scopo di tutelare la loro incolumità, regole finalizzate a salvaguardare esclusivamente la nostra condizione fisica generale, con un conseguente disinteresse al benessere soggettivo di ogni individuo. Sin dagli albori si è preso in esame il rovinoso impatto che il settore economico ha riscontrato come risultato di un doveroso periodo di quarantena, che ha salvato delle vite ma ne ha intralciate molte altre. Il lavoro, la politica e il denaro sono state, nelle conversazioni e nei telegiornali, le tematiche centrali di questa complessa problematica. Non molta è stata l’attenzione nei confronti degli studenti, che sono dovuti andare incontro a prolungati periodi di distanziamento sociale e sono stati costretti a continuare il loro percorso formativo dietro uno schermo. I bambini e gli adolescenti, soprattutto i più vulnerabili, non hanno riscontrato unicamente gravi ripercussioni a livello fisico, ma anche a livello emotivo e psicologico, come ineluttabili effetti del lasso di tempo passato in isolamento. Alterazioni dell’umore e ansia sono tra i disturbi più comuni e frequenti: l’improvvisa e prolungata perdita di molte attività che garantiscono una struttura alla nostra quotidianità, quali la scuola, gli impegni extracurricolari, la possibilità di frequentare spazi e luoghi di aggregazione possono infierire in maniera significativa e aggravare sintomi depressivi e ansiosi preesistenti.

Degli studi relativi ai primi sei mesi del 2020, ovvero condotti durante la prima ondata della pandemia, hanno valutato gli effetti a breve termine delle misure di distanziamento, tuttavia non si sono rivelati in grado di analizzare l’impatto a lungo termine delle misure restrittive e l’effetto complessivo nel tempo di numerose fonti di stress e ansia, come le difficoltà economiche, i conflitti familiari, la paura della malattia. Uno studio universitario cinese ha indagato i livelli di ansia e depressione su più di 3000 bambini e adolescenti (età 7-18), riscontrando un aumento di giovani clinicamente depressi rispetto al periodo precedente alla comparsa del virus (considerando la stima generale di 13.2%, durante la pandemia è stato riscontrato un 22.28%). Anche i livelli d’ansia sono risultati maggiori rispetto a quelli di solito registrati. Uno scenario simile viene individuato anche in quei giovani che già soffrivano di disturbi, come quelli relativi allo spettro autistico. In questi pazienti, l’isolamento e uno sconvolgimento dell’abituale routine quotidiana potrebbero portare ad un peggioramento della loro condizione.

Fortunatamente, con il passare del tempo le normative hanno iniziato a presentare una progressiva elasticità, consentendo ai ragazzi di riunirsi nuovamente, anche se sottostando a determinate restrizioni. Nonostante questo, secondo un sondaggio realizzato dall’Unicef tra ragazzi e ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni, finalizzato ad ascoltare le loro opinioni in merito all’emergenza, 1 adolescente su 3 chiede maggiori reti di ascolto e supporto psicologico. A tal proposito, il nostro istituto ha aderito ad un progetto di ascolto interno a cura delle docenti (psicologhe) Priola Maria Luisa, D’Alba Annalisa e D’Amato Antonina. Quest’ultimo nasce dalla constatazione della complessità delle problematiche adolescenziali e del bisogno di affrontarle in maniera efficace. 

E’ possibile accedere allo sportello mediante l’ausilio di un coordinatore di classe che segnalerà eventuali difficoltà e/o irregolarità nella frequenza scolastica; potrà anche essere presentata richiesta individuale diretta da parte degli alunni con le docenti incaricate.

Invitiamo caldamente chiunque presentasse delle difficoltà a farsi avanti: quell’ irrisolvibile problema potrebbe trovare una soluzione negli occhi di qualcun altro.

R.Riggi III BU ,R. Lo Piccolo III BU, V. Girgenti I DU, V. Nuccio III BU

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