2021-22 Info Magazine numero 2 

MANGIARSI…LE PAROLE

Il 15 Marzo, già dal 2018, è la Giornata nazionale del ‘fiocchetto lilla’ contro i Disturbi Alimentari. La giornata è finalizzata a far conoscere il problema e a far riflettere la gente, anche su come aiutare in modo più efficace coloro che ne soffrono ogni giorno.

Nel mondo il 95,9% delle donne fra i 15 ed i 40 anni contrae disturbi legati all’alimentazione: bulimia, anoressia ecc.

Come riconoscere però chi è affetto da un disturbo alimentare?

Generalmente chi ne soffre tende a nasconderlo per non essere preso in giro dai coetanei o per non essere sottovalutato da chi pensa di saperne abbastanza al riguardo.

I disturbi alimentari però si possono manifestare in modo diverso come: evitare l’argomento, mostrare involontariamente ansia quando si mangia, guardare le calorie di ogni prodotto.

Non è semplice capire velocemente se un nostro amico ne soffre: sono i piccoli dettagli di ogni giorno che ci portano a capire che quel singolo individuo sta vivendo la sua solitaria battaglia contro se stesso.

Combattere un disturbo è abbastanza complesso e ha un processo tanto lento quanto riconoscerlo: deve partire in prima persona dall’individuo che ne soffre. Forzare qualcuno a parlarne è sbagliato, poiché la persona in questione si sentirà ancora più afflitta e forzata: ciò peggiorerà il suo stato mentale. La cosa migliore da fare è aiutarla a piccoli passi, seguendola e rispettando i suoi tempi. Solo il tempo la aiuterà a guarire e a ricominciare a vivere in salute.

Non solo le persone con una corporatura magra soffrono di disturbi alimentari; anche qualcuno con una fisionomia più robusta può ammalarsi e, tuttavia, non essere preso sul serio per il proprio fisico.

Bisogna quindi ricordare che il corpo non determina se qualcuno ha meno un disturbo alimentare!

Cosa potrebbe portare ad un disturbo?

Un disturbo alimentare può essere contratto per bullismo, per insicurezze, per traumi infantili e per tantissime altre ragioni: per questo bisogna sempre far attenzione a ciò che si dice; non sappiamo se quella persona che ha ricevuto la nostra ‘battuta’ può affrontarla e superarla, nel migliore dei casi.

Come si sente qualcuno con un disturbo dell’alimentazione?

Le persone che convivono questo disturbo sono spesso ansiose e molto attente verso il loro corpo e la loro apparenza: cercano di apparire al meglio, evitano le foto o coprono parti del viso e dello stesso corpo, magari con vestiti più larghi. Ma non è sempre così, poiché siamo diversi.

Chi soffre di un disturbo non riesce a percepire in maniera reale il proprio corpo e la propria apparenza, non vede cambiamenti nel proprio corpo anche dopo lunghi lassi di tempo, per questo ci vuole tempo per guarire ed affrontare il problema.

Un disturbo alimentare può colpire qualsiasi persona: un uomo, un adolescente, un adulto, un compagno. Riflettere su queste tematiche ci aiuta a capire di più gli altri e, soprattutto, ci aiuta ad abbattere i pregiudizi e ad imparare come aiutare le persone attorno a noi. Un disturbo dell’alimentazione non va sottovalutato ma compreso e, finalmente, curato. 

Virginia Buttitta,II D

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