Adesso ci parla una giovane scrittrice…

Aurora Sbacchis, nata a Palermo, sedici anni e già scrittrice di due romanzi. Abbiamo deciso di sottoporle delle domande in quanto giovane autrice. Non ci siamo limitati a parlare dei suoi libri ma anche della sua passione per la scrittura, e di come, essendo una teenager, sia riuscita a realizzare il suo sogno.

-A quanti anni hai cominciato a scrivere?

 “Quando è nata l’idea per il mio primo romanzo avevo dodici anni, prima di allora non avevo mai scritto nulla. Da quel momento si può dire che non ho più smesso.”

-Com’è nata l’idea di scrivere il tuo primo romanzo e la successiva novella?

“Premetto che ho scoperto la mia passione per la lettura e la scrittura attraverso Wattpad, un’applicazione che ti permette di leggere storie inventate da altri utenti e allo stesso modo di scriverne una tua. Andando avanti nella lettura di tantissime storie mi era venuta voglia di creare qualcosa di mio; una volta arrivate le idee ho cominciato a trascriverle. Poi, tra queste, ho “trovato” quella che mi stimolava di più, e quindi ecco che sono nati i personaggi e con loro tutte le vicende.”

-Qual è il messaggio che vuoi trasmettere ai ragazzi con i tuoi scritti?

“Voglio trasmettere la forza e la voglia di non mollare anche quando tutto diventa difficile. L’adolescenza non è un’età semplice, le emozioni alle volte sembrano incontrollabili, eppure in fondo al tunnel c’è sempre una piccola luce; e nonostante tutto bisogna rincorrere quella, proprio come fa la protagonista della mia storia.”

-Quali sono i segreti per scrivere un buon libro che attiri l’attenzione di noi ragazzi?

“I segreti per scrivere libri che attirino l’attenzione dei ragazzi sono sicuramente quelli che possano farli immedesimare nella storia. Parlare di attualità e dei problemi che possono esserci durante il cammino nell’adolescenza possono invogliare di più i ragazzi a leggere e a mettersi nei panni dei protagonisti. Allo stesso tempo, però, bisogna anche saper bilanciare il tutto, rendendo la lettura piacevole e non pesante. Personalmente quando leggo voglio rilassarmi e pensare di poter rendere superabili anche gli ostacoli più difficili; e vorrei che anche i miei lettori avessero il mio stesso ottimismo.”

-Che consiglio daresti ai nostri coetanei per incoraggiarli a realizzare i propri sogni?

“Consiglio a tutti di crederci veramente e, anche se la realizzazione del proprio sogno sembra irraggiungibile, di continuare a provarci indipendentemente da tutto. Pubblicare il mio romanzo era il mio più grande sogno e molte volte ho pensato che mai nessuno avrebbe fatto caso a me, a quello che scrivevo. Eppure non ho mollato, ho continuato a provare piacere nel continuare a scrivere le mie storie, e ora posso dire di aver realizzato il mio sogno. Quindi coraggio! Non abbattetevi mai.”

-Hai mai pensato di scrivere poesie o ti vuoi incentrare soltanto sui romanzi?

“Ora come ora posso dire di no, non penso di essere portata per le poesie. Poi mai dire mai, nella vita tutto può cambiare.”

-Ho letto la trama dei tuoi libri, dato che la protagonista è una teenager ti rispecchi in lei?

“In un certo senso sì, ma non completamente. C’è qualche sfumatura del mio carattere nel suo, in qualche pensiero può esserci qualcosa di mio, ma si tratta interamente della sua storia.”

-Stai pensando di scrivere altri libri sulla storia di Chantal Morgan?

“Ormai la sua storia si può dire terminata dopo un romanzo e una novella, ma sicuramente non sarà l’ultima volta che la “incontrerò” in quanto sto continuando a scrivere lo spin off, una storia dove i protagonisti sono personaggi precedentemente incontrati all’interno del romanzo. Quindi rimarrò ancora nella famiglia Morgan, ma scriverò la storia di qualcun altro.”

Galioto Greta, Gambino Elena I B

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