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IL NOSTRO CARO M.E.P.

Cronaca di un’esperienza meravigliosa

Tra marzo e aprile di quest’anno alcuni studenti del Liceo F. Scaduto hanno preso parte a due sessioni del MEP (Model European Parliament) svoltesi in presenza e online.

Il suddetto è un progetto su scala internazionale che permette ai giovani di tutta Europa di poter simulare il Parlamento Europeo, assumendo il ruolo di veri e propri parlamentari! Il MEP prevede la stesura di risolutive riguardanti problematiche attuali e anche un dibattito conclusivo in merito a queste, fatto di numerosi emendamenti, attacchi, difese, discorsi iniziali e finali. I ragazzi hanno dunque la possibilità di confrontarsi e collaborare all’interno di un gruppo di lavoro, ampliando il proprio bagaglio culturale e assumendo ottime proprietà di linguaggio.

Tra questi, ci siamo noi: Flavia Barbaro, Federico Bongiovanni, Roberta Mangano, Francesca Di Leonardo ed Elisa Brunetto. Inconsapevoli e non curanti del fatto che il progetto MEP avrebbe lasciato in noi un’esperienza unica, siamo emozionati di poter partecipare nuovamente, come delegati, alla prossima sessione nazionale che si terrà a Roma nel mese di novembre.

Inizialmente non è stato semplice mantenere il ritmo con stress e stanchezza costantemente presenti durante i lavori di commissione, eppure il MEP non è solo questo! L’adrenalina che si prova durante la plenaria, l’avere degli obiettivi e la consapevolezza di stare sperimentando, da così giovani, ciò che potrebbe essere il nostro futuro, sono stati alla base del nostro percorso e ci hanno stimolato sempre di più, rendendoci soddisfatti e fieri. Un aspetto molto importante, da non sottovalutare, è il mettersi in gioco sotto ogni punto di vista, indipendentemente dal risultato che si consegue. Le nuove generazioni come noi, partecipando al MEP, riescono a spiccare, facendo valere le proprie opinioni in un regime di dibattito democratico e migliorando non solo le loro capacità oratorie, ma anche le proprie relazioni sociali facendo nuove conoscenze. I vantaggi non si comprendono a pieno finché non terminano quei famosi cinque giorni e inizia a farsi sentire la nostalgia di trascorrere intere ore davanti a un pc con altri ragazzi immersi nel lavoro di squadra. Cosa c’è di più appagante di collaborare tutti insieme contro un problema comune? Il MEP ci ha dato finalmente l’occasione ed i mezzi giusti per esprimere i nostri ideali. Inizialmente non avevamo ancora chiari gli obiettivi di questa magnifica esperienza, ma una volta dentro, questo progetto ha e avrà sempre un posto speciale all’interno dei nostri cuori. E ricordate: “CARTHAGO DELENDA EST”!

i vostri meppini preferiti <3

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