Venerdì 3 febbraio si è celebrata la giornata dei calzini spaiati.

La Giornata dei calzini spaiati è nata in una scuola elementare di Terzo di Aquileia (Udine) da un’idea della maestra Sabrina Flapp. L’obiettivo è sensibilizzare piccoli e grandi alla diversità, all’inclusività e al rispetto reciproco.

Anche noi abbiamo accolto con entusiasmo l’invito delle nostre docenti di sostegno a celebrare questa giornata, indossando i calzini spaiati, simbolo di diversità e di inclusività.

E lo abbiamo fatto col cuore, perché la nostra classe non è solo speciale, ma, tra tutte le classi speciali, è senza dubbio la più speciale.

E’ stato intanto un momento divertente. Siamo venuti a scuola, come dicevamo, indossando calzini spaiati, abbiamo scattato delle foto seduti in cerchio e abbiamo scritto su dei cartoncini realizzati dalle nostre docenti, che riportavano l’immagine simpatica di un calzino, una frase sulla diversità.

E soprattutto abbiamo RIFLETTUTO sul valore della diversità. Ognuno di noi è diverso e lo è in quanto unico e irripetibile per definizione, e bisogna essere grati e contenti di come si è, volendo bene se stessi e accogliendo e rispettando l’altro, diverso da me, ma proprio perché diverso, fonte di arricchimento per me.

 Ma noi ci siamo spinti un po’ più in là. Dicevamo che la nostra classe è senza dubbio la più speciale. Sì, perché a renderla tale è la presenza di diversi compagni Speciali che abbiamo imparato ad accogliere, a rispettare, ad amare. E’ stato un percorso, iniziato lo scorso anno, grazie al quale, con l’aiuto costante dei nostri docenti, piano piano, giorno dopo giorno, affrontando le nostre paure, remore, impazienze, abbiamo preso sempre più consapevolezza di qualcosa che inizialmente non riuscivamo a cogliere, ma che via via diventava sempre più chiaro dentro di noi e attorno a noi. Siamo stati sensibilizzati ad accorgerci della RICCHEZZA della diversità, della sua BELLEZZA, della GIOIA che trasmette l’attenzione nei confronti di chi è più bisognoso e abbiamo sperimentato, e continuiamo a farlo quotidianamente, la soddisfazione di aiutare, di comprendere l’altro, di rispettarne i tempi, le capacità individuali, gioendo dei successi conquistati attraverso un lavoro tenace e paziente.

Abbiamo voluto approfittare della riflessione che ha suscitato in noi la celebrazione di questa giornata per dire anche ai compagni delle altre classi che la diversità può rappresentare una risorsa per l’intero gruppo classe.

Per noi lo è!

Il sorriso o lo sguardo o un piccolo gesto, soprattutto dei nostri più cari compagni, ci riscalda il cuore, ci richiama alle cose più vere, sincere e autentiche della vita, e ricambiare con un gesto d’affetto ci rende ancora più felici e di questo non possiamo che esserne loro grati.

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