“L’arte non è uno specchio su cui riflettere il mondo, ma un martello con cui scolpirlo”.

Con questa frase, il poeta tedesco Bertold Brecht voleva senza dubbio sottolineare come il concetto di arte sia per noi uno strumento col quale costruire e, in un certo senso, abbellire il mondo che ci circonda. È ciò che abbiamo potuto notare visitando, durante i “Colloqui fiorentini”, la città di Firenze, capoluogo della Toscana, piena di affascinanti monumenti e luoghi suggestivi, riassunti in questa breve “guida a Firenze”.

Tra gli innumerevoli monumenti presenti nella città, è senza dubbio degna di nota la cattedrale di Santa Maria del Fiore, la terza chiesa più grande in Europa, ricca di piccole statue ed effigi che rendono l’ambiente ancora più romantico, quasi fiabesco.

A questa, si ricollega subito la famosissima cupola di Brunelleschi, che permette a chi sale di avere una visione mozzafiato della città.

Successivamente, si passa alla prima accademia d’arte istituita nel mondo, l’Accademia delle Belle Arti. È stato un vero e proprio tuffo nella storia dell’arte, tra dipinti e sculture colossali, come quella del David di Michelangelo, definibile come un perfetto misto tra bellezza e potenza fisica, descritto da molti come “l’oggetto artistico più bello mai creato dall’uomo”.

Come l’Accademia, infatti, gli Uffizi contengono una grande quantità di opere grandiose, come la copia scultorea del Laocoonte, Amore e Psiche, oppure tantissime rappresentazioni di personaggi storici illustri e importanti. Ma l’opera per eccellenza è senza alcun dubbio “La Venere” di Sandro Botticelli che rappresenta il canone di bellezza femminile per eccellenza.

Ultimo, non per importanza, è l’imponente residenza rinascimentale abitata in passato da una serie i nobili fiorentini, tra cui la famiglia de’ Medici. Stiamo parlando di Palazzo Pitti, ricco di rigogliosi giardini e lussuose stanze, decorate a loro volta da famose sculture, come per esempio “La Venere italica” dello scultore e pittore italiano Antonio Canova.

Insomma, sembra quasi che, più di una visita a Firenze, noi tutti ci siamo letteralmente immersi in un vero e proprio quadro vivente.

Giulia Catania 2B

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