Quest’anno l’edizione della Notte dei licei è stata particolarmente ricca di contributi. Laboratori di ogni tipo sono stati allestiti presso tutte le aule della scuola, grazie al contributo attivo di genitori e amici. Un interessante risultato dal punto di vista relazionale, dopo gli anni di isolamento pandemico, è stata anche la presenza di laboratori costituiti da alunni di classi diverse che si sono divertiti a lavorare insieme. Queste sono alcune delle riflessioni elaborate dai ragazzi che hanno partecipato in modi diversi a questo evento di livello nazionale:

“Ho imparato a esporre il mio lavoro in pubblico”.

M. Laura Lo Coco e Gianmarco Orlando, 2C.

“Stimola a fare cose nuove, ad aprirsi di più con le persone”.

Sofia Di Pisa, 2C.

“Il lavoro e l’impegno di gruppo hanno avuto un notevole impatto sul rendimento delle attività scolastiche: sono cresciuti la motivazione e l’interesse nello studio di alcune materie ritenute prima più noiose”.

Tancredi Lo Bosco 1B.

Molti affermano che è sicuramente un’esperienza da provare, anche come utile momento di orientamento.

Aurora D’Ugo, 1B.

“La Notte è una buona opportunità per conoscere i percorsi di studi, conoscere nuove persone e condividere una magnifica serata”

Eleonora Faraci, 2C.

“Da questa esperienza ho imparato a collaborare: lavorando insieme con impegno ne è venuta fuori una notte indimenticabile” Vito Cirone, 1B.

“Questa avventura è stata senza dubbio un’occasione per scoprire meglio usi e costumi dell’antichità. In quanto partecipanti attive a questo συμπόσιον possiamo dire che anche secondo gli spettatori questo è stato uno dei laboratori più interessanti e visitati durante la Notte Bianca.
E’ stato inoltre molto interessante conoscere alcune delle poesie e dei testi dell’antica Grecia, tra cui il Peana o “la cosa più bella” di Saffo”.

Caterina Buttitta e Giulia Catania 2B.

Se dovessimo scegliere una parola per descrivere cosa hanno provato i protagonisti di questa serata, sono state indicate: Creatività, Divertimento, Atmosfera fantastica, Meraviglia, Eudaimonia.

A cura di Alessandro Savarino, Caterina Buttitta e Giulia Catania.

Foto di Samuele Pio Pecoraro.

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