Un battito invisibile unisce il mio cuore al tuo”: è il pensiero che i nostri alunni “speciali”, con l’aiuto di noi insegnanti, riportano su ogni borsetta porta drenaggio per le donne operate di tumore al seno. 

L’attività prende corpo a casa delle prof.sse Elena Zaffaroni e Francesca Buzzetta, che si trasformano in veri e propri laboratori, nelle quali le stoffe, che ci sono state donate, prendono forma di borsette. Una volta rifinite vengono portate a scuola e distribuite ai gruppi di lavoro nei diversi plessi; vengono decorate e abbellite dai nostri studenti, confezionate con cura ed, infine, consegnate ai reparti oncologici (tra gli ospedali di Cefalù, Palermo, Pisa, Firenze ed a diverse Associazioni).

La nostra è una fucina umana, in cui tante piccole mani si adoperano, creando con  fantasia e unendo colori diversi a storie diverse. 

Nei volti dei  piccoli vediamo la gioia inconsapevole e in quelli degli adulti una tristezza consapevole.

 Ciò che unisce i nostri ragazzi speciali a queste donne è un sentiero lungo, faticoso, di speranza, di instancabili forze, di cui non conosciamo i volti, non ascoltiamo la loro voce, ma di cui sentiamo impellente il loro richiamo alla vita  e all’amore.

E ci riempie il cuore di gratitudine quando leggiamo che “…manufatti come questi, lasciano trasparire la gioia e l’amore con cui sono stati fatti. Le signore passano da noi a vedere le borsette ed i turbanti; sembra che siano in un negozio a scegliere e guardare; vogliono provarli tutti per trovare quelli più gioiosi; entrano titubanti ed escono con il sorriso e con un abbraccio che dice molte cose nel silenzio…” (da un reparto di oncologia dell’ospedale di Firenze).

Prof.ssa Zaffaroni e Prof.ssa Arena

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