Giovedì 16 novembre la classe II B ha visitato l’Orto Botanico di Palermo, che fa parte del Centro Servizi del Sistema Museale dell’Università degli Studi della città dal 1789.
Gli alunni hanno potuto ammirare diversi esemplari delle oltre 12.000 specie vegetali presenti, alle quali si aggiunge una considerevole quantità di animali tra cui uccelli, rettili e pesci. Gli studenti, per prima cosa, sono stati condotti alla “Scuola Regia”, dove si sono soffermati sul motto inciso sulla cupola dell’edificio “Miscuit Utile Dulci” (unire l’utile al dilettevole). Poi si sono recati presso le vasche dell’Aquarium, ricche di piante acquatiche e tartarughe, la Serra Tropicale, la Collina Mediterranea e la Serra Carolina (che ospita il Giardino d’inverno), hanno assistito all’inanellamento ai tarsi (le zampe degli uccelli) e alla liberazione di una cinciallegra; concludendo con l’osservazione del Ficus macrophylla f. columnaris, terzo albero per grandezza della chioma in Europa.
I ragazzi si sono poi recati presso il Museo di Geologia e Paleontologia G.Gemmellaro, dove hanno approfondito le cause e le origini delle particolari evoluzioni di alcuni elefanti, ritrovati nelle province di Trapani, Palermo e Siracusa, risalenti a circa 350.000 anni fa. Essi, terminate le glaciazioni, non avendo la possibilità di migrare verso altri territori, si sono adattati alla vegetazione dell’isola e alle risorse che quest’ultima offriva, riducendo le proprie dimensioni. Ad oggi vengono denominati elefanti nani e furono proprio i loro resti a far nascere le credenze sui ciclopi nel mondo greco.
Una particolare menzione va a Tea, un esemplare di Homo sapiens rinvenuto nel 1937 nella grotta di San
Teodoro ad Acquedolci (Messina), che rappresenta la più antica testimonianza di presenza umana nella nostra isola. Era una donna di circa 30 anni (alla morte), probabilmente ben inserita all’interno della
comunità di cui faceva parte circa 14.750 anni fa, come si può constatare dall’integrità delle sue ossa della sua dentatura.

Alessandro M. Savarino IIB

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *