Perché è importante? 

Alessandro Saraceno, studente della Facoltà di Lettere Moderne all’Università di Catania è l’autore della prima tesi di laurea scritta in Siciliano.  Il suo titolo, seppur provvisorio, della tesi bilingue è “Lu sicilianu e lu web: ‘ndaggini, pruspittivi e spiculizzi”, in italiano “Il Siciliano e il Web: indagini, prospettive e spigolature lessicali” Nella sua tesi analizza l’uso della nostra lingua nel mondo del Web, esaminandone l’ortografia e i siti ad essa dedicate. Discute inoltre di quanto e come il Siciliano si sia evoluto nel corso del tempo, il ruolo attuale di Wikipedia in Siciliano e delle accademie Siciliane. 

Vi domanderete, ma perché questa notizia è importante? Innanzitutto, bisogna capire che questa tesi sancisce il ritorno del Siciliano come lingua accademica dopo più di 500 anni, basta pensare che il Siciliano era la lingua “ufficiale” del Regno di Sicilia fino al 1523, e tra il quattordicesimo e il quindicesimo secolo potevamo leggere nella nostra lingua di tutto: Da racconti epici, storici, trattati religiosi e scientifici a documenti giuridici e trattati mercantili, un po’ come oggi succede con l’Italiano. 

Possiamo definirlo un ulteriore passo in avanti per un futuro bilingue in Sicilia, riconoscendo il Siciliano, oltre l’Italiano come lingua ufficiale della Regione Siciliana come già avviene in Sardegna dal 1997. In Sicilia l’unica norma riguardo la nostra lingua è la Legge Regionale N. 9 del 2011 che stabilisce “la valorizzazione e l’insegnamento della storia, della letteratura e del patrimonio linguistico siciliano nelle scuole di ogni ordine e grado”, questa legge però non è mai stata realmente attuata dalla sua promulgazione 12 anni fa. 

Speriamo che in futuro il nostro patrimonio culturale e linguistico venga valorizzato come è giusto che sia.

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