In occasione del 41° anniversario della Marcia antimafia Bagheria-Casteldaccia, giorno 17 febbraio presso l’aula magna del plesso centrale del Liceo Ginnasio “Francesco Scaduto”, si è tenuto l’incontro “UN MILIONE DI FORMICHE”, con lo scopo di mantenere vivo il ricordo della prima mobilitazione sociale contro la mafia avvenuta il 26 febbraio 1983.

Padre Stabile, Vito Lo Monaco, Maurizio Padovano, Domenico Aiello, Padre Scordato e il Presidente della commissione antimafia regionale A. Cracolici, hanno dato vita ad un incontro formativo ricco di spunti di riflessione.

Attraverso la testimonianza degli ospiti che hanno partecipato alla prima marcia e la visione di video realizzati dagli alunni delle classi 1^FU, 3^AU e 5^CU,   è stato possibile soffermarsi sulle ragioni che portarono alla marcia e riflettere in merito all’audacia di chi decise di esprimere pubblicamente il proprio dissenso, a seguito delle terribili morti che continuavano a registrarsi nel nostro territorio. La società civile stanca di vivere nel clima di terrore del cosiddetto “triangolo della morte” ha avuto “coraggio di avere coraggio”, trasformando quel triangolo di morte in un “triangolo di vita”, abbattendo, per la priva volta,  il muro di omertà che caratterizzava e opprimeva la società civile.

La visione di quattro video,  costituiti da immagini, foto e articoli di giornale  hanno fatto sì che l’incontro si articolasse in più momenti, mettendo in risalto molteplici aspetti: i motivi che portarono alla mobilitazione sociale; la partecipazione della società civile alla marcia; l’impegno dell’associazione “Pio La Torre”, che si schiera da sempre contro la mafia e che rappresenta un punto di riferimento per i giovani; le attività realizzate dalla nostra scuola in termini di legalità.

La conferenza si è così trasformata in un momento di memoria, di riflessione e di  crescita condivisa. La conoscenza rende l’uomo libero, permette lo sviluppo di un pensiero critico e porta, noi alunni, a delle scelte civiche responsabili.

L’impegno della Prof.ssa F. Salvia e della Prof.ssa L. Bonanno, referenti della legalità, permette a noi giovani di conoscere e di sviluppare competenze sociali e civiche in materia di cittadinanza attiva. La lotta alla mafia non si è conclusa, non dobbiamo abbassare la guardia, riceviamo in consegna un’importante missione “continuare a lottare contro ogni forma di condizionamento e Ricordare” affinchè il passato non ritorni. La conoscenza storica e l’interiorizzazione dei valori della legalità consentirà a noi giovani di assolvere in modo attivo il “ruolo di testimoni del domani”. Se comprendere è impossibile, ricordare è doveroso, affinché il passato non ritorni.

“La formica è un insetto piccolo e inoffensivo……come ognuno di noi. Ma un “milioni di formiche”,   trasforma l’insignificante insetto in una poderosa forza che abbatte la grande quercia…..che è la mafia. E le piccole piante del mondo vedranno finalmente il sole. “

Guarda la galleria di foto realizzate dalla bravissima Fabiana Gandolfo e video realizzato da alunni delle classi 3AU, 5CU, 1FU

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