Recentemente ho avuto l’occasione di leggere il romanzo di Neil Gaiman “Coraline”; un horror pubblicato il 2 luglio del 2002  che l’autore ha dedicato alla figlia.

Coraline, narra le avventure di una bambina attesa da oscuri e ignoti pericoli. Ignara di tutto, la giovane, in preda alla curiosità, deciderà di intraprendere un lungo viaggio in un mondo a lei sconosciuto. Da questo non trarrà giovamento poiché, una volta varcata la soglia della misteriosa porta, ella sarà costretta ad affrontare una realtà ben più potente di quella che conosce. 

Nel corso della narrazione la protagonista avrà modo di imparare dai propri errori attraverso l’esperienza e ciò la renderà responsabile e consapevole delle proprie azioni. Così, da bambina viziata, ce la ritroviamo al termine della narrazione come una vera eroina.

Durante il lockdown del 2022, Aurélie Neyret ne illustrerà le pagine costruendo, come afferma nell’edizione anniversario, quella che sarà la sua protagonista:

“La volevo un po’ diversa, un po’ straordinaria, e l’aureola di capelli bianchi mi è sembrata perfetta per catturare la luce.

Coraline è una bambina tra due mondi, tra la vita dei bambini e quella degli adulti, tra i fantasmi e i viventi. E alla fine, ha portato me in un altro mondo…”

Così come il regista Henry Selick, l’illustratore Dave McKean e i lettori del romanzo, anch’io ho cercato la mia piccola protagonista e dalla mia ricerca interiore sono riuscita a crearla. Ho vissuto l’avventura insieme a lei la quale, nonostante non avesse avuto l’ausilio di nessuno, riuscì nel suo intento: vincere la sfida senza paura. 

Io credo che in ognuno di noi sia presente un pezzetto di Coraline che necessita di affetto, attenzioni e soprattutto tempo: spesso lo diamo per scontato, dimentichiamo quanto sia essenziale non sprecarlo, ma quando viene a mancare qualcosa di realmente importante, questo sembra essere effimero e malvagio. È qualcosa di immutabile, non indietreggia bensì progredisce, per tale ragione, dovremmo porre la giusta attenzione alle persone che più hanno a cuore le nostre scelte, tentare di capire la loro prospettiva e agire razionalmente. 

Bisogna stare attenti a ciò che si desidera perché è presente una sottile soglia fra sogno ed incubo e starà a noi, quando l’opportunità si presenterà, comprendere quando bisognerà prenderne le distanze.

Veronica Nuccio 5°BU

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