Il 30 novembre 2023, dalle 9 alle 12, gli alunni della classe IV B, accompagnati dal loro insegnante di Lingua e Letteratura italiana, il prof. Mario Minarda, hanno partecipato, nella Sala Lanza dell’Orto Botanico di Palermo, alla seconda sessione del Convegno internazionale di studi dal titolo “Funzione Calvino”. 15 proposte per il III millennio”. Intitolata “Calvino tra letteratura e arti visive”, la lezione ha suscitato l’interesse di molti studenti. L’iniziativa è stata organizzata dal Dipartimento Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio fisico e della Formazione dell’Università degli Studi di Palermo, in occasione del centenario della nascita di Italo Calvino. Egli riuscì, infatti, ad estendere i suoi orizzonti anche su altri campi del sapere, come quello delle arti visive, tema dominante fin dal Sentiero dei nidi di ragno, il libro che segna il suo esordio letterario. Tuttavia, il dibattito si è ampliato ad altri campi del sapere: l’ecologia, l’amore, il cinema; quest’ultimo fu una delle prime passioni dello scrittore.

La prima relazione, con il titolo Calvino e le immagini, è stata presentata da Tommaso Mozzati, professore di Storia dell’Arte Moderna presso l’Università di Perugia, il quale ha analizzato la figura del mitico genio e artista andaluso Pablo Picasso in rapporto a Calvino. Durante la sua vita, lo scrittore ligure ha mostrato un profondo interesse sia per le opere di Picasso sia per gli interessi politici che entrambi hanno condiviso. Dopo essersi iscritti al Partito Comunista, hanno mostrato disprezzo verso la guerra: Picasso con i suoi dipinti come la Guernica e Calvino con i suoi scritti. In Calvino, sostiene Mozzati, il legame tra espressione artistica e periodo storico è molto netto; al contrario di filosofi come Roger Garaudy, il quale afferma, invece, che non esiste un’estetica comunista e che Picasso esprime la sua arte in maniera neutra. È stata la prof.ssa Lavinia Spalanca a intervenire successivamente con la relazione Frammenti di un discorso ambientalista. La funzione Calvino tra letteratura, arte ed ecologia, discutendo dettagliatamente a proposito dell’eco-letteratura calviniana, intesa come una denuncia all’antropizzazione: elemento evidente in testi come La speculazione ediliziaLe città invisibili. «Si potrebbero definire, volendo, città invivibili più che invisibili, rese tali dalla presenza dello smog e delle nuvole; è per questo motivo che si può parlare di letteratura ambientalistica in relazione all’esplicitazione visiva di Calvino», afferma la studiosa. Vengono nominati poi diversi artisti che offrono la propria interpretazione sulle opere dello scrittore ligure. Ma colui che, secondo Spalanca, riesce a darne una più acuta è Roger Olmos, un illustratore barcellonese che rende omaggio ai personaggi del Barone rampante con diverse rappresentazioni, nelle quali l’elemento consueto è l’accostamento dell’organico con l’inorganico, del naturale con l’artificiale.   Se Calvino sostiene il connubio immagini-letteratura o ecologia-letteratura, possiamo dire lo stesso del rapporto tra cinema e letteratura? Col cinema, lo scrittore, ebbe un rapporto “intenso”, infatti tra gli anni ‘60 e ‘70 se ne distacca, preferendo approfondire lo studio di altre discipline come la biologia, la matematica ecc. Questo aspetto è stato ampiamente analizzato dal professore di Scienze psicologiche Sandro Volpe nella relazione intitolata Calvino spettatore. Lo scrittore si interroga molto sul rapporto cinema-letteratura, mettendo però dei “paletti” tra queste due forme artistiche. A questo proposito riporto delle frasi citate dal professore e pronunciate da Calvino in alcuni scritti/interviste: “La letteratura può essere un punto di partenza per il cinema, l’importante però è che quest’ultimo la emuli, che aggiunga cose nuove”; “Il cinema può esercitare una funzione di usura nei confronti della letteratura”; “Dove passa il cinema non può più crescere un filo d’erba”. Calvino, intellettuale poliedrico, fu non solo uno scrittore ma anche un critico dinamico, amante del sapere in tutte le sue sfaccettature. Il convegno ha, inoltre, catturato l’attenzione degli alunni che desiderano ringraziare il prof. Minarda per le preziose opportunità di approfondimento letterario che ci propone, consentendoci di partecipare ad eventi così stimolanti come questo.

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