Con queste parole, Rosario Alesi, un esperto personal trainer, ha raccontato, alla redazione di Hermes, i punti salienti della sua carriera introducendo “l’Animal Flow”, disciplina che lui stesso ha portato in Sicilia per la prima volta. 

Cosa si intende per Animal Flow? 

L’Animal Flow è una disciplina atletica che si può fare ovunque grazie all’uso esclusivo del corpo e che mira a risvegliare l’istinto primordiale umano. Questa disciplina nasce in America da Michael Fitch, un ex ginnasta che ha deciso di unire tante discipline, come la capoeira, intesa come allenamento per eventi sportivi, e attività fisica che può prevenire infortuni e può apportare benefici psicofisici. Il beneficio psicologico principale è l’uscita dalla comfort zone e l’entrata nella cosiddetta “discomfort zone”

Rosario, ci parli un pò di te? 

Sin da quando ero piccolo, praticavo sport per strada con amici, ho iniziato la mia carriera sportiva giocando nella squadra di calcio del Bagheria per poi passare alle giovanili del Palermo, dove un infortunio, purtroppo, mi ha costretto a ritirarmi portandomi a praticare altri sport. Questo episodio, però, non mi ha fermato infatti ho continuato a seguire la mia passione per lo sport trasferendomi in Inghilterra. 

Ti andrebbe di raccontarci questa tua esperienza? 

Certo. Mi sono trasferito a Londra per imparare e, in seguito, perfezionare il mio inglese. Ho lavorato qui per diversi anni con lo scopo di migliorare la mia carriera sportiva e continuare i miei studi nel settore sportivo.

Cosa rende la disciplina dell’ “Animal Flow” unica nel suo genere? 

L’Animal Flow è un flusso, o meglio dire, un allenamento che nasce dal corpo. Per praticarlo non occorrono attrezzi e può essere svolta dalle persone di tutte le età. Si tratta di un mix di elementi che unisce altre discipline come lo Yoga, il Pilates e il Calisthenics, e viene svolta a terra, in quadrupedia a piedi scalzi.

Potresti dare dei consigli a chi vorrebbe praticare questo sport? 

Per praticare questo sport è importante non avere troppa paura degli infortuni. E’ possibile iniziare le lezioni con il proprio tempo, per poi aumentare la difficoltà. Inoltre questa disciplina può essere incorporata negli altri sport come allenamento, oppure può essere praticata esclusivamente. 

Cosa diresti agli studenti che hai incontrato?

In questo ambito, la chiave è quella di “progredire” sempre. Dopo essere diventati degli esperti del settore, non bisogna pensare di aver “concluso” la propria carriera; anzi, c’è sempre qualcosa in più da sapere e c’è sempre un altro punto di vista da conoscere. 

Se avete una passione, cercate di coltivarla più che potete.

Far conoscere l’Animal Flow a tutti è la missione di Rosario Alesi, e per noi di Hermes è stato un piacere dare il nostro contributo. 

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